Jannik Sinner vola in finale agli US Open 2025, superando in quattro set Félix Auger-Aliassime e conquistando la sua quinta finale Slam consecutiva. Domenica, sul cemento dell’Arthur Ashe Stadium, si consumerà un nuovo capitolo della rivalità con Carlos Alcaraz, in palio non solo il titolo ma anche la vetta del ranking mondiale.
Un fastidio che non preoccupa
Nel match contro Auger-Aliassime, Sinner ha accusato un piccolo problema fisico nel secondo set, che ha fatto temere il peggio. L’altoatesino ha però rassicurato tutti: “Ho sentito solo un piccolo fastidio dopo un servizio sul 4-3 del secondo set. Dopo il trattamento mi sono sentito subito meglio, fino a non avvertire più nulla. Ho ripreso a servire normalmente, quindi non c’è motivo di preoccuparsi”.
La crescita di Sinner e Alcaraz
In conferenza stampa, il numero uno del mondo ha sottolineato i progressi compiuti da entrambi negli ultimi anni: “Carlos ha migliorato molto il servizio, ora è più veloce e costante. È diventato molto più solido, con meno alti e bassi. Anch’io ho fatto passi avanti: il servizio, il gioco a rete, i movimenti. Dal punto di vista fisico mi sento molto più pronto per partite lunghe, anche di cinque set”.
Il pensiero corre inevitabilmente alla finale, che rappresenta una sfida storica: nello stesso anno i due si sono già affrontati nelle finali di Parigi e Londra, e New York sarà lo spareggio. “Ogni volta che ci incrociamo è una sfida che mi spinge al limite. Credo che sia fantastico per il tennis avere una rivalità così. Amo queste situazioni e non vedo l’ora di ritrovarlo in campo”, ha aggiunto Sinner, minimizzando l’importanza del ranking: “Non ci penso, so solo che avrò davanti un avversario difficilissimo”.
Auger-Aliassime ritrova fiducia
Dall’altra parte della rete, Félix Auger-Aliassime ha lasciato New York con la consapevolezza di essere tornato competitivo. “Abbiamo lottato, ci sono stati bei punti e in certi momenti ho tenuto testa a Jannik. Mi sento competitivo, ma sarà il futuro a dire quanto il mio livello sia vicino al suo”, ha dichiarato il canadese.
Più della tecnica, a convincerlo è stata la mentalità: “Sopra ogni altra cosa c’è la convinzione, la sicurezza in me stesso. Anche nei momenti difficili continuavo a credere che il mio momento sarebbe arrivato”. Nonostante qualche occasione mancata, Auger-Aliassime non ha rimpianti: “Ho avuto cinque palle break, poteva girare diversamente. Ma ho fatto le mie scelte e non le cambierei”.
Un finale carico di attesa
Sinner raggiunge così la ventisettesima vittoria consecutiva negli Slam sul cemento, eguagliando Djokovic e piazzandosi alle spalle di Federer. In carriera non avrebbe mai immaginato di arrivare a cinque finali Slam di fila: “È qualcosa di straordinario, ma bisogna guardare avanti. Domenica sarà una giornata molto importante”.
New York si prepara quindi a vivere una sfida che va oltre il semplice tennis: Sinner-Alcaraz è già una delle rivalità simbolo di questa generazione, e la finale degli US Open 2025 promette di scrivere un’altra pagina memorabile.


