Alexander Bublik, quarto titolo stagionale e sogno Finals: la svolta del kazako

Alexander Bublik vince il quarto titolo del 2025 a Hangzhou, completando il tris di successi su tutte le superfici. Il kazako ora sogna le ATP Finals di Torino.
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Alexander Bublik ha conquistato a Hangzhou il suo quarto titolo del 2025, firmando così la stagione più vincente della sua carriera. In finale, il 28enne kazako ha superato il francese Valentin Royer con un doppio tie-break (7-6, 7-6), mettendo in mostra esperienza e solidità nei momenti decisivi. “Cerco di mantenere l’equilibrio: le vittorie non mi fanno toccare il cielo e le sconfitte non mi abbattono. Ora stanno arrivando anche i titoli ed è meraviglioso”, ha commentato il numero 16 del mondo.

Una stagione su tutte le superfici

Il trionfo in Cina completa un percorso particolare: Bublik ha sollevato trofei su tutte le superfici. Dopo l’ATP 500 di Halle sull’erba e i successi sulla terra di Gstaad e Kitzbuhel, il cemento di Hangzhou arricchisce una collezione che, nel 2025, solo Carlos Alcaraz ha saputo eguagliare. Prima di loro, a riuscirci dal 2019 era stato soltanto Novak Djokovic.

Per Bublik, nato a Gatčina nel 1997 e ormai volto simbolo del tennis kazako, quello di Hangzhou è il settimo titolo in carriera. Il bottino stagionale testimonia una crescita netta anche sotto il profilo mentale, con un bilancio di 31 vittorie e 17 sconfitte a livello ATP.

La rincorsa a Torino

Con i 250 punti guadagnati in Cina, Bublik resta dodicesimo nella Race to Turin, a 775 lunghezze dall’ottavo posto occupato da Alex de Minaur. Un gap consistente, ma non impossibile da colmare, specie considerando l’incognita legata agli avversari diretti: Draper è fermo per infortunio, Djokovic potrebbe rimodulare la programmazione, e altri nomi in corsa non hanno certezze sulla partecipazione.

Il kazako stesso sembra vivere questo momento con leggerezza consapevole, senza caricarsi di pressioni eccessive: “Sono felice di poter viaggiare, giocare tornei e mantenermi in salute. Ho servito bene in finale e vinto con pochi punti di differenza”, ha spiegato. Un approccio che, a partire da metà stagione, lo ha trasformato in un giocatore più continuo e competitivo anche nei grandi tornei.

L’enigma della programmazione

Un aspetto che divide addetti ai lavori e appassionati è la sua scelta di saltare i Masters 1000 nordamericani dopo i successi estivi. Una decisione che ha probabilmente rallentato la corsa verso Torino, ma che al tempo stesso riflette una gestione del calendario calibrata sulle sue esigenze. Il passo falso di Wimbledon dopo la vittoria ad Halle e l’inciampo ad Amburgo, seguiti da exploit come i quarti di finale al Roland Garros e gli ottavi allo US Open, dipingono un percorso non lineare ma estremamente ricco di spunti.

Conclusione

Con il quarto titolo stagionale, Alexander Bublik si è ormai ritagliato un posto tra i protagonisti del 2025. Non è solo una questione di numeri: la capacità di imporsi su ogni superficie, l’ingresso stabile nella top 20 e la corsa aperta verso le Finals raccontano di un tennista maturato, in grado di alternare leggerezza e concretezza. Se riuscirà a spingersi fino a Torino, la sua sarà una delle storie più affascinanti di questa stagione.

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