Novak Djokovic tra calendario troppo lungo e futuro in campo: “Serve più unità tra i giocatori”

Novak Djokovic critica la frammentazione del tennis e il calendario troppo lungo, ma secondo Mark Knowles giocherà fino al 2027 per inseguire il 25º Slam.
novak-djokovic-atp-finals-non-so-se-giochero-a-torino-[1]

La stagione 2025 del tennis è stata segnata da grandi cambiamenti e da un dibattito sempre più acceso sul futuro di Novak Djokovic, diviso tra il peso di un calendario che definisce “insostenibile” e l’eterna domanda sul suo ritiro.

Il calendario infinito e la frammentazione del tennis

In conferenza stampa prima del Masters 1000 di Shanghai, Djokovic ha espresso con chiarezza la sua posizione sulla lunghezza del calendario ATP. Il campione serbo ha denunciato la mancanza di coesione tra i giocatori e tra gli organi che governano lo sport: “La stagione è davvero lunga, se ne parla da anni, ma non ci sono mai stati veri cambiamenti a causa della frammentazione tra i vertici. Ognuno persegue i propri interessi”.

Il 38enne ha ricordato di essersi opposto all’allungamento dei Masters 1000, decisione che a suo dire ha aggravato i problemi fisici degli atleti. Ma la critica più dura è stata rivolta agli stessi colleghi: “I tennisti non sono abbastanza coesi: si lamentano, protestano e poi spariscono quando c’è da metterci la faccia. Se non lottiamo tutti assieme, non cambierà mai niente”.

Un monito che arriva mentre Carlos Alcaraz e altre stelle del circuito scelgono di saltare tornei per rifiatare, segnale evidente che la questione è sempre più urgente.

Tra ritiro e nuovi traguardi

Se da un lato Djokovic invita a riflettere sul futuro del tennis, dall’altro non smette di interrogarsi sul proprio percorso. L’ex numero uno del mondo ha ammesso di non avere certezze riguardo alla sua presenza alle prossime ATP Finals: “Ho smesso di fare programmi a lungo termine. Dopo Shanghai posso soltanto confermare la mia presenza ad Atene”.

Le sue parole hanno alimentato il dibattito su quanto ancora resterà in campo. Alcuni osservatori credono che la sua carriera sia vicina al capolinea, ma altri sostengono il contrario.

Mark Knowles: “Giocherà fino al 2027”

Tra le voci più convinte spicca quella di Mark Knowles, ex numero uno di doppio e oggi allenatore di Jessica Pegula. In un podcast, l’ex campione ha rivelato: “Quello che ho sentito è che Djokovic ha in programma di giocare nel 2026 e 2027. Non pensa affatto al ritiro. Ama le sfide e continua a credere in sé stesso. È ovvio che sia concentrato sul 25º Slam”.

Per Knowles, le sconfitte subite da Sinner e Alcaraz non rappresentano un segnale di resa, ma una spinta in più: “Sono sicuro che, leggendo gli esperti dire che non può più batterli, lui trovi una motivazione extra. È questo che lo stimola di più. Ed è per questo che è il più grande di tutti i tempi”.

Conclusione

Djokovic resta una figura centrale e divisiva nel tennis mondiale: da un lato critica senza mezzi termini l’organizzazione di uno sport che considera frammentato, dall’altro continua a inseguire record e nuovi obiettivi. Che decida di fermarsi presto o di spingersi fino al 2027, la sua voce e la sua presenza restano imprescindibili per l’equilibrio del circuito e per la passione dei tifosi.

Potrebbe interessarti anche...

NEWS

PIù POPOLARI