Djokovic: “Il pubblico tifa Roger più per la sua grandezza che per i miei comportamenti. Sconfitta più dura da digerire? Le finali slam contro Wawrinka”

Djokovic: “Il pubblico tifa Roger più per la sua grandezza che per i miei comportamenti. Sconfitta più dura da digerire? Le finali slam contro Wawrinka”

Novak Djokovic si esprime in totale sincerità durante una diretta Instagram con il tre volte campione slam svizzero, Stan Wawrinka.

di Paolo Cerbai

Nel pomeriggio di sabato 18 aprile, c’è stata un’interessantissima diretta Instagram tra campioni. Novak Djokovic e Stanislas Wawrinka si sono dati appuntamento per passare un’ora circa insieme e parlare di tantissimi argomenti.

Tra i principali argomenti trattati, c’è sicuramente l’ammirazione del pubblico per Roger Federer. Ed è proprio il connazionale ed amico di Roger a chiederlo al serbo: “Nole, perché credi che il pubblico tifi per Roger?” Il serbo risponde in sincerità: “Io credo che sia più per la sua grandezza che per i miei comportamenti in campo. Roger è il tennis. Impossibile non amarlo, è il più grande di tutti. Lo scorso anno a Wimbledon uno dei momenti più epici della mia carriera, in una delle partite più straordinarie a cui abbia mai partecipato“.

Roger Federer Novak Djokovic Wimbledon 2019

Direttamente da un fan da casa, è arrivata una curiosa domanda a Djokovic: “Nole, c’è una domanda molto interessante” dice Wawrinka “Chiedono quale siano le sconfitte che più ti hanno fatto arrabbiare“. Anche qui Djokovic risponde a cuore aperto: “Sicuramente quelle contro di te a Parigi prima e a New York poi. In entrambe quelle finali sono partito meglio io, vincendo il primo set e in entrambe non sono riuscito a vincere il secondo, mettendo una seria ipoteca sul match e sul titolo dello Slam. Una volta trovati un set pari, tu hai innalzato il livello e sei sempre stato il migliore, e non sono mai riuscito a starti dietro. Veramente complimenti. Restano però dei rimpianti per me“.

A fine chiamata un pensiero di entrambi al momento attuale e al futuro imminente del tennis. Entrambi sperano in una ripresa delle ostilità piuttosto rapida, ma consapevoli che non sarà per niente facile, perché prima di tutto bisogna mettere in sicurezza persone, organizzatori, staff e giocatori.

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