“Djokovic? Non vedo cosa abbia fatto di male a organizzare il torneo, anzi…”, ha detto Matic.

Il forte giocatore dei Red Devils si schiera apertamente dalla parte di Novak.

di Maurizio Petti

Nemanja Matic, serbo, calciatore attualmente in forza al Manchester United, ha difeso il numero 1 al mondo Novak Djokovic, sottolineando che la situazione in Serbia era molto meglio di quella in Inghilterra, e che questo ha spinto il governo ad allentare le restrizioni.

Djokovic, il fondatore dell’Adria Tour, ha ricevuto molte critiche nelle ultime settimane dopo che sono emerse le immagini delle folle di Belgrado e Zara.

I giocatori che hanno partecipato all’Adria Tour si sono stretti la mano, si sono abbracciati e hanno praticato anche sport di contatto, come calcio e basket.
L’Adria Tour è terminato in anticipo dopo che quattro giocatori sono risultati positivi al corona virus.

“La gente ha bisogno di capire che la situazione in Serbia era migliore di qui (in Inghilterra, nda). Il governo ha permesso a tutti di fare quello che volevano, tutto era aperto, i centri commerciali e i ristoranti”, ha detto Matic a Sky Sports News.

”Le persone hanno ricominciato a vivere una vita normale, perché il nostro paese era stato chiuso per tre mesi, completamente. Non era permesso camminare per strada, non potevi lasciare la tua casa, era diverso dall’Inghilterra”, ha aggiunto Matic, “ma quando hanno riaperto hanno detto che eravamo di nuovo liberi di fare ciò che volevamo”.

Prima di quel torneo, c’era stata una partita con 20.000 persone e nessuno aveva avuto da ridire; “Volevo solo dire che non è colpa sua se ha fatto il torneo. Voleva solo aiutare i giocatori a giocare e tornare competitivi; non vedo cosa abbia fatto di così sbagliato”, ha sentenziato il giocatore dei Red Devils.

“Vedo che negli ultimi giorni c’è stata una campagna contro Novak Djokovic per l’organizzazione dell’Adria Tour, ma ripeto, anche secondo le leggi dello stato della Serbia tutto era in ordine ed era organizzato ad alto livello”, Ha detto Matic in una lettera aperta al pubblico diversi giorni fa.

“Nonostante ciò, i topi sono usciti dalle loro tane arrogandosi il diritto di criticare il numero uno al mondo, sia in termini di tennis, sia anche nel suo atteggiamento nei confronti di tutte le persone del mondo”.

Ha usato l’espressione “topi”, Matic, proprio come Becker ha provato a fare con Kyrgios, salvo poi perdere il confronto sui social 6-1 6-1.

“Tuttavia, non sono preoccupato: molto presto il gatto (leggi, Nole) sarà sul campo e i topi torneranno nelle tane; il torneo è stato grandioso e spero che entrerà a far parte del circuito classico, perché il nostro tennis lo merita”.

“L’unica cosa che contesto a Novak è essersi scusato con i topi che lo criticano senza motivo”, ha detto Matic, con quel piglio di umiltà e savoir faire che contraddistingue chi ha il sangue caliente serbo.

 

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