Quando lo sport è ragione di vita: ecco la lettera di un fan a Federer

Un giovane appassionato indiano si è reso autore sui social di una commovente lettera indirizzata al suo idolo Roger Federer.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Cinque mesi senza Federer in campo. Tanto è passato dall’ultimo incontro ufficiale del tennista svizzero che, nonostante l’annuncio ufficiale del suo ritorno alle gare programmato per il 2021, non manca mai di ricevere attestati di stima e affetto da tutto il mondo. L’ultima manifestazione di venerazione sportiva proviene da un giovane appassionato indiano, autore di una toccante lettera social indirizzata proprio al 38enne di Basilea.

Nel commovente messaggio, che sta rapidamente prendendo piede sul web, Abhay Kasavaraju ha parlato di quanto Federer abbia rappresentato per lui fonte di ispirazione fin dalla sua infanzia, senza tralasciare gli indimenticabili ricordi che lo legano al torneo di Wimbledon. Ecco il testo integrale della lettera dello studente asiatico al 20 volte campione Slam: “Caro Roger! Avevo sei anni quando ti ho visto per la prima volta in TV… Ero troppo giovane per capire il gioco e sapere chi eri veramente, ma quando ti ho visto sapevo che c’era qualcosa di speciale, qualcosa che si sarebbe rivelato essere una parte speciale della mia vita e della vita di milioni di altre persone. I giornali riportavano ogni volta i tuoi ricordi, ma la cosa che ammiravo di più era il tuo sorriso. Ho saputo che era un sorriso ricco di umiltà e che parlava di un uomo semplice che amava tanto il gioco e ha fatto innamorare milioni di persone. Avevo otto anni quando Rafa Nadal ti ha battuto a Wimbledon. Non capivo ancora molto di tennis ma avevo il cuore spezzato e piangevo. Non sapevo che quel match sarebbe stato una delle più grandi gare mai giocate e sarebbe stata solo l’inizio di una rivalità e di una grande amicizia tra voi due. Per me luglio sarà sempre il mese di Federer perché rappresenta il mese dove tu ti esaltavi sull’erba e su tutti i tornei in erba. Ti muovi sul campo come con magia, ogni tuo rovescio è una poesia senza pari. Mi saltano in mente tanti ricordi e che tu vinci o perdi il punto, c’è sempre quel tuo sorriso calmo. Tutti hanno detto che sei invecchiato e che i tuoi movimenti non sono più quelli di una volta. Questi infortuni a fine carriera significheranno che non tornerai mai più. Tre anni fa sei tornato all’Australian Open ed hai lottato ogni gara come se fosse l’ultima, sorridendo sempre e colpendo la pallina con precisione. Hai sconfitto Rafa e vinto il titolo, hai dimostrato al mondo che la magia non invecchia. Quell’anno è stato un periodo incerto della mia vita e la tua vittoria mi ha ridato la luce. Come milioni aspetterò di vederti di nuovo in campo, aspetterò che ci farai di nuovo sorridere e innamorare del tennis. Con te crediamo alla peRFezione“.

 

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