Djokovic, odi et amo. Le parole dei colleghi che lo difendono.

Yastremska e Simon si schierano apertamente dalla parte del serbo, difendendo il suo operato.

di Maurizio Petti

Adria Tour, ripartiamo da qui: tutto filava liscio fino a quando Grigor Dimitrov ha annunciato di essere positivo al corona virus, seguito da Borna Coric e dallo stesso Novak Djokovic, causando turbolenze in tutto il mondo del tennis e generando una vera e propria shitstorm su Nole e sulle scarse misure di sicurezza adottate durante tutta la durata del torneo.

Molti colleghi hanno criticato Djokovic negli ultimi due giorni, ma qualcuno si è anche schierato dalla parte del serbo: oggi raccogliamo le parole della Yastremska e di Simon.

La giovane stella ucraina Dayana Yastremska non è tra quelli che ha inveito contro Nole: ha scritto una lettera di supporto, lodando Nole per i suoi risultati e per tutto ciò che ha fatto per il tennis.

“Quando sei famoso e gareggi ai massimi livelli, gli occhi di mille e più persone sono inevitabilmente puntati addosso. Il numero uno al mondo deve accettare il ruolo di “ambasciatore”, in un certo senso, diventa un modello per molti”.

Ha poi aggiunto: “Il tennis è uno sport incredibile, con una lunga storia e una cultura unica. Le cose che stanno accadendo nel mondo quest’anno sono impensabili e senza dubbio sono un duro colpo per il nostro sport preferito. Ogni tennista aveva i suoi piani, aspirazioni e obiettivi per quest’anno”.

“Ora ci chiediamo solo quando potremo ritornare a giocare”.

“Sono scossa da ciò che è successo all’Adria Tour”, ha spiegato la bella ucraina: “Gli organizzatori e i giocatori dell’evento si sono trovati sotto una tremenda pressione, ma hanno seguito le norme dettate dal paese ospitante. Se avessi l’opportunità di ospitare lo stesso torneo, non esiterei un secondo. Sono a capo della Fondazione di beneficenza “Diya” che ha aiutato direttamente le persone nel corso della pandemia. Ho anche creato una clip per educare le persone sul virus. So che questa minaccia è grave e invisibile, il che la rende pericolosa”.

“Tuttavia, sono anche perfettamente consapevole del fatto che viviamo nell’era della libertà, e ognuno può prendere le proprie decisioni. Non sarei una giocatrice di tennis oggi se questa libertà non si fosse verificata ventinove anni fa, nel mio paese”; ha le idee chiare la Yastremska, a dispetto della giovane età:“È questa libertà e indipendenza che richiede che tutti siano responsabili di sé stessi e delle proprie azioni. Significa che tutti hanno diritto alla scelta e alla responsabilità personale”.

E poi si schiera apertamente con Nole: “Il rischio di contagio è presente nella nostra vita di tutti i giorni: per strada, in un parco, in un supermercato, in un ristorante, su una spiaggia in una località turistica o in un night club. È disgustoso vedere cosa sta attraversando Novak. Tutta la colpa è stata data alla persona che voleva solo portare gioia ed emozioni positive alle persone. E succede proprio nel momento in cui tutti nel mio paese sembravano aver dimenticato improvvisamente la quarantena. Invece delle parole e delle vibrazioni di supporto nella sua lotta contro il virus, tutto ciò che sta ottenendo sono le parole di critica”.

“Tutti sembrano dimenticare quanto ha dato per combattere l’epidemia e quanto ha fatto in generale per sviluppare il tennis”.

La chiosa finale della ucraina: “Miei cari fan e lettori, l’anno 2020 ci ha portato incredibili cambiamenti nelle nostre vite. Abbiamo affrontato una minaccia che cambierà per sempre le nostre vite. L’intero pianeta sta combattendo questo virus e sono sicura che sarà presto eliminato. In questo momento, l’unica cosa importante è ricordare che siamo forti con la nostra gentilezza e sostenendoci l’un l’altro. Abbiamo sempre combattuto e superato le sfide insieme. Questo è ciò che ci ha spinto in avanti. Ed è qui che sta la nostra forza. Sono sicura che gli organizzatori del torneo non volevano che accadesse tutto questo casino, ma è successo. Faremo tutti tesoro di quanto è accaduto per far si che non si ripeta. Vorrei augurare a Novak Djokovic, alla sua famiglia e al suo team una pronta guarigione! Novak, hai una grande anima e sei un grande uomo!”

 

La parola passa idealmente ora a una vecchia conoscenza del circuito ATP: Gilles Simon.

Simon lascia intendere che ci sono molte persone che adorano vedere Novak Djokovic in una situazione difficile in modo che possano criticarlo e danneggiare la sua immagine.
Djokovic, l’uomo dietro l’Adria Tour, ha ricevuto molte critiche dopo che quattro giocatori che hanno partecipato al suo evento sono risultati positivi per il corona virus, e lui pure.

Ci sono un sacco di persone che sono molto felici di criticare Djokovic, perché è una figura ingombrante, ha detto il francese a Tennis Break News; “Accuseranno Djokovic dicendo che è interamente colpa sua!”

Noah Rubin – classificato fuori dai primi 200 – ha criticato Djokovic per il modo in cui è stato ospitato l’Adria Tour e anche per aver perso la chiamata su zoom dell’ATP. “La prima ondata di critiche contro Djokovic, è molto rivelatrice”, ha detto Simon: “Da quando Noah Rubin ha un’intera pagina per demolire Djokovic? Dici a te stesso: abbiamo assolutamente bisogno dell’opinione di Noah Rubin [risate]“.

“Novak ha fatto molto di più per il tennis e per Noah Rubin di molti altri, ma Noah ha deciso che non gli piaceva perché non era alla conferenza”.

E usando la delicatezza che è propria della lingua d’Oltralpe: “Questo è il problema che abbiamo con alcuni giocatori. Quando puoi dare la parola a chiunque, troverai sempre ragazzi che non sono d’accordo e che non hanno una visione d’insieme, probabilmente perché non sono nel circuito da troppo tempo.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy