Hewitt: non credo che il progetto di Djokovic vada bene così com’è

L’australiano ex n.1 del mondo spiega le ragioni per cui, a suo parere, molti tennisti si rifiuteranno di supportare la proposta del tennista serbo di raccogliere fondi per i tennisti di bassa classifica

di Gabriele Congedo

Come sappiamo, il presidente del sindacato dei tennisti ATP, nonchè tennista n.1 del ranking Novak Djokovic, ha avanzato la proposta di raccogliere 4 milioni di dollari per aiutare i tennisti fuori dai primi 250 del mondo.

Secondo il piano di Djokovic, i top players dovrebbero donare di tasca propria 30.000 dollari ciascuno, mentre quelli fuori dal cinquantesimo posto, dovrebbero contribuire con 5.000 dollari ciascuno.

Già il numero 3 del mondo Dominic Thiem aveva, durante un’intervista a Krone Sport, mosso delle critiche alla proposta del serbo, per via del fatto che diversi tennisti di seconda fascia non si comportano in maniera professionale e dunque non meritano di essere aiutati. E così anche il due volte vincitore Slam nonchè numero 1 del mondo nel 2001 Lleyton Hewitt ha espresso perplessità riguardo l’idea del tennista di Belgrado. ” Penso a qualcuno che ha lavorato veramente duro come James Duckworth: per anni ha dato tutto per avere la chance di ritornare nei top 100, e ora non sta guadagnando un soldo, sta andando in perdita, ma dovrebbe comunque donare migliaia di dollari ai tennisti fuori dai top 100. Non credo che vada bene così, e non credo che l’idea così come è verrà approvata da molti giocatori minori”.

 

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