Luthi ammette: “Il recupero di Roger non è così veloce come speravamo”.

Interessante intervista rilasciata dal coach e amico del campionissimo svizzero a un’emittente televisiva, dove ha spiegato le attuali condizioni di Federer.

di Maurizio Petti

“Il recupero di Roger non è così rapido come speravamo”: queste sono le parole dette da Severin Luthi in un’intervista che è stata fatta alla televisione svizzera e che subito dopo sono apparse anche su Twitter.

“La ripresa di Roger non sta andando così veloce come pensavamo”, ha confessato l’allenatore svizzero, confermando ciò che “gli addetti ai lavori” avevano percepito già da qualche settimana.

Ora l’obiettivo sarà essere pronti per settembre.

L’allenatore Severin Luthi ha rivelato che il recupero di Roger Federer non è stato rapido come speravano; Federer, attualmente 4° nel ranking ATP, aveva iniziato questo 2020 con una defezione alla ATP Cup, e senza prendere parte ad alcun torneo di preparazione in vista degli Aussie.

L’intento del Re era quello di arrivare fresco a Melbourne Park e infatti ha fatto semifinale lì, perdendo solo dal numero 1 Novak Djokovic, dopo essere stato rallentato anche da un problema all’inguine.

Da lì a una settimana, lo svizzero ha giocato con il suo amico rivale Rafael Nadal in The Match for Africa.

Dopo questo evento, tenutosi a Città del Capo, Federer ha annunciato di aver subito un intervento al ginocchio.
La stagione è poi stata sospesa da metà marzo a causa dell’epidemia di corona virus e si pensa che la ripresa potrà avvenire solo ad agosto inoltrato.

L’allenatore Luthi addirittura pensa che il tennis potrebbe potenzialmente tornare a settembre.

Roger Federer avrebbe dovuto essere pronto per la stagione dell’erba; dopo aver subito l’intervento al ginocchio, per Federer era chiaro che non ci sarebbe stata nessuna stagione  sulla terra rossa, ma lui e il suo entourage si aspettavano che fosse pronto per la “superficie verde”.

“Il mio ginocchio destro mi ha dato dei problemi ultimamente”, ha annunciato Federer su Twitter a febbraio, “Speravo che il dolore passasse, ma dopo un esame e una discussione con il mio team, ho deciso di fare un intervento chirurgico in Svizzera”.

I medici hanno confermato che era la cosa giusta da fare e si sono dichiarati molto fiduciosi per una completa guarigione.

“Come conseguenza all’intervento, sfortunatamente salterò Dubai, Indian Wells, Bogotà, Miami e gli Open di Francia”, ha continuato Federer nella dichiarazione di ormai quasi tre mesi fa, “sono grato per il supporto di tutti. Non vedo l’ora di tornare presto a giocare, ci vediamo sull’erba!”, diceva un Roger speranzoso e positivo come sempre.

Nel 2016, Federer ha avuto il suo primo vero stop con relativo intervento chirurgico di tutta la sua carriera, che lo aveva costretto a chiudere la stagione subito dopo Wimbledon.

C’erano dubbi su come avrebbe giocato Federer dopo, ma subire un intervento chirurgico al ginocchio si è rivelata una delle migliori decisioni che lo svizzero avesse mai preso.
Roger Federer da allora ha vinto due titoli del Grande Slam e ha prolungato la sua carriera e spera sicuramente che l’ultimo intervento possa rivelarsi altrettanto utile e prezioso.

Lunga vita al Re!

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