Smart working? Smart tennis!

Smart working? Smart tennis!

Ovvero come gestire al meglio lo stop forzato che ci impone la quarantena, allenandosi a casa coi consigli del Maestro Giulioli.

di Maurizio Petti

Tempi duri per noi tennisti, amatoriali e non. Tempi duri, perché è difficile restare a casa, abituati come siamo a colpire migliaia di volte quella pallina, abituati come siamo a sporcare di terra le nostre scarpe. Cause di forza maggiore ci costringono a stare a casa, è per il nostro bene. Cosa fare dunque durante questo stop forzato?

A parte riguardarsi ore e ore di video di Federer, intendo.

Ho chiamato il mio Maestro, Giulio Giulioli, e gli ho proposto di darci alcuni consigli per fare allenamento “smart”, in casa. Non che io ne abbia così tanto bisogno, son praticamente pronto per le prossime Atp Next Gen Finals, insieme a Karlovic, però qualche consiglio.. . è sempre utile. Si scherza, è chiaro, bisogna tenere alto l’umore in questi giorni, e anche il ton of voice dell’articolo è leggero, perché bisogna portare anche spirito e buonumore.

Dicevamo di Giulio. Giulio nasce a Terni, nel 1987, è un laureando in scienze motorie, e dal 2019 è Maestro Nazionale. Esperienza più che decennale, il suo best ranking è stato 2.5, a oggi è ancora 2.6. Poi allena il sottoscritto, che insomma, è già un premio alla carriera.

M – Ciao Maestro, grazie innanzitutto per la tua disponibilità.
G – E’ un piacere.

M – Iniziamo col dare qualche consiglio?
G – Certamente, quelli che vi spiegherò sono alcuni dei tanti esercizi possibili da fare, sia all’interno di una abitazione, in un terrazzo grande, o nel proprio giardino (chi ne
ha la possibilità).
Come prima cosa, partirei con degli esercizi per le gambe che prevedono anche una simulazione dei colpi (dritto, rovescio e volée).

Bisogna piazzare un birillo (va bene anche una bottiglia d’acqua) che useremo come punto di riferimento per tornare sempre al centro, dopodiché si effettueranno delle
ripetizioni di spostamenti singoli o alternati verso il dritto e verso il rovescio, sia in avanzamento che in indietreggiamento.

A questo esercizio vanno poi aggiunte delle semplici “navette” con spostamenti laterali e frontali.

Qualora non si disponesse di spazio sufficiente per fare questo esercizio, il consiglio è quello di usare la corda.

Si possono fare dei giochi coi piedi che aiutino a migliorare equilibrio e velocità: si consiglia di fare corda muovendo i piedi in avanti, indietro, incrociando le braccia (chi è capace), anche solo prendendo come riferimento una mattonella.

La cosa più efficace è quindi cercar di ripetere con la corda tutte le andature che si conoscono e tutte le combinazioni braccia gambe che si riescono a fare.

M- Grazie Giulio, andiamo oltre. Hai esercizi da consigliare con la pallina?
G – Certamente. Io consiglio di usare una pallina morbida RED o ORANGE. Andiamo a vedere qualche lavoro specifico.

Chi ha dello spazio può fare l’esercizio più utile e faticoso: IL BATTIMURO.
Si possono inventare mille varianti, con colpi a rimbalzo e al volo alternando sia dritto che rovescio sempre usando i piedi e le gambe con alta intensità.

Il muro è il miglior maestro, non sbaglia mai, quindi di sicuro avrete un allenamento super impegnativo!

Per chi non ha spazio, o non dispone di un muro abbastanza grande in casa o in giardino, ci sono tutta una serie di esercizi da fare per migliorare soprattutto la sensibilità.

Si può prendere un secchio o un bersaglio (la famosa bottiglia d’acqua) mettendo un ostacolo di fronte al bersaglio stesso; si dovrà poi, con la racchetta e la pallina, provare a colpirlo sia di dritto che di rovescio, alternando colpi al volo con colpi di rimbalzo.

Vediamo ora poi due esercizi semplici da fare per allenare il lancio di palla e il servizio.

Il primo esercizio consiste nel lanciare la palla in alto e poi farla cadere a terra, la palla dovrà cadere davanti a noi.
Banale direte voi.
Non proprio, visto che bisognerà cercare di far cadere la pallina sempre nella stessa mattonella.

Il secondo esercizio si fa prendendo due palline (una nella mano destra e una nella mano sinistra).
Lanciamo la prima in aria come se dovessimo lanciare per fare un servizio; con la seconda pallina nella mano dove teniamo di solito la racchetta, dovremo provare a colpire la pallina che abbiamo lanciato in alto effettuando il movimento immaginario della racchetta.

E qui ci sarà da divertirsi!

M – Giulio, che dire, grazie veramente di questi preziosi suggerimenti. Vuoi aggiungere altro?
G – Ricordati di cambiare impugnatura quando fai il rovescio! Mauriiiii!

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