Il ritorno di Tsvetana Pironkova

Il ritorno di Tsvetana Pironkova

Semifinalista a Wimbledon e quartofinalista al Roland Garros, la Bulgara Tsvetana Pironkova negli ultimi si è dedicata alla vita da madre, ma è ora pronta a rientrare nel tour, seguendo le orme delle tante mamme ormai presenti.

di Marco Bonavoglia

Certo, nessuno si sarebbe aspettato l’annuncio in questi giorni. Mentre il mondo viene messo sotto sopra dalla pandemia da covid19, e il tennis non ne viene risparmiato, mentre tutti i tornei del circuito WTA vengono annullati fino a maggio, mentre Yaroslava Shvedova annuncia di essere la prima giocatrice in quarantena – almeno per quel che si sa -, ecco che dalla Bulgaria arriva una buona novella a rallegrare tanti tifosi di tutto il mondo. Classe 1987, nata Plovdiv, Tsvetana Pironkova è stata una delle più grandi esponenti del tennis bulgaro nel tennis moderno, la migliore probabilmente dopo le sorelle Maleeva.

Qualcuno se la ricorderà giovanissima, nel 2010, quando a soli 22 si issava fino alla sua prima – ed unica – semifinale Slam a Wimbledon, forte di un tennis che poteva regalarle ben di più su quella superficie. E forse noi italiani la ricordiamo ancor di più nel 2011, sempre a Londra, quando la nostra giovane Camila, al suo primo main draw in uno Slam, pescò malissimo e racimolò appena tre games contro una delle migliori giocatrici su erba al mondo. Sarebbe arrivata ai quarti quell’anno Tsvetana, perdendo in lotta con la futura vincitrice Petra Kvitova dopo aver battuto Vera Zvonareva e Venus Williams. A 23 anni era a ridosso delle prime 30 del mondo, aveva già dato battaglia alle migliori e aveva senza dubbi un grande talento nell’interpretare il tennis su erba. Purtroppo però, quello fu anche l’apice della sua carriera, che l’ha vista rimanere con costanza ad alti livelli ma senza mai fare il salto di qualità. Uno di qui casi in cui il tennis per issarsi più in alto nel ranking c’è, ma accanto a ottime prestazioni ci sono troppe sconfitte inaspettate. Nel 2012 la bulgara comunque trova la sua miglior performance sul cemento di New York, raggiungendo gli ottavi di finale, e arriva nelle ultime 16 anche a Wimbledon dell’anno successivo, ma nel resto dell’anno vive solo di qualche buon piazzamento.

August 31, 2016 – Johanna Konta in action against Tsvetana Pironkova during the 2016 US Open at the USTA Billie Jean King National Tennis Center in Flushing, NY.

Dovrà aspettare il 2014 per il suo primo titolo, in quel di Sydney, dove improvvisamente ritrova la forma da top player e supera Errani, Kvitova e Kerber negli ultimi tre match, all’epoca tutte top10. È l’unico titolo che compare nel palmares di Tsvetana, che non è più stata in grado di arrivare nemmeno fino all’atto conclusivo, almeno fino ad ora. L’ultimo acuto della carriera arriva poi nel 2016, quando sorprende tutti arrivando ai quarti di finale sulla terra del Roland Garros, la superficie che le ha dato meno soddisfazioni in questi anni. Oltre ad essere l’ultimo Slam in cui raggiunge la seconda settimana, è anche l’ultima occasione in cui batte una top10, Agnieszka Radwanska, in una grande rimonta distribuita su più giorni a causa della pioggia. Nel 2017 Pironkova gioca fino a Wimbledon, prima di fermarsi per un infortunio alla spalla che la tiene ai box fino a fine anno. Ma invece di annunciare il ritorno in campo, Tsvetana annuncia di aspettare un bambino, lei che poco più di un anno prima era convogliata a nozze con l’ex calciatore Mikhail Mirchev.

Ad aprile dell’anno successivo nasce Alexander e di ritorno alle competizioni non se ne parla, facendo così scivolare Tsvetana lentamente nel passato. Ed è così che arriviamo a questi giorni, in cui regnano incertezza e preoccupazione. Poco meno di una settimana fa sul profilo Instagram della oggi 32enne bulgara è tornato a far capolino il tennis, dopo molto, molto tempo. È un post in cui annuncia di essersi allenata duramente negli ultimi tre mesi per tornare ad essere competitiva. Una decisione non semplice a sua detta, ma ora tutto è pronto e darà poi maggiori informazioni sui tornei che intenderà disputare. Certo, in questo momento servirebbe la sfera di cristallo per capire quali tornei sarà possibile giocare, ma l’importante è che la decisione sia presa.

Nel suo ultimo torneo, a Wimbledon, aveva sconfitto al primo turno Sara Errani e al secondo aveva ceduto a Caroline Wozniacki. Oggi la prima lotta per tornare a livelli più alti ma si trova di poco dentro le prime 200 al mondo, la seconda si è ritirata, segno di quanto le cose siano cambiate, nonostante la romagnola sia coetanea di Pironkova e Wozniacki sia più giovane di 3 anni. Elegante e slanciata, Tsvetana sembra aver già ritrovato la forma fisica che la rendeva una delle giocatrici più apprezzate anche da un punto di vista estetico, e potrebbe essere competitiva già dopo poche settimane. Dotata di un tennis vario e un grande repertorio di colpi, ha sempre preferito le superfici rapide con rimbalzo basso, dove sfruttare non solo i propri colpi piatti, specialmente il rovescio – che viaggia a velocità considerevoli, essendo spesso quasi privo di spin -, ma anche la rotazione slice, giocata con entrambi i fondamentali da fondocampo.

Anche il servizio aiuta, con un’ottima prima ma una seconda più aggredibile; è una giocatrice completa e intelligente e questo ha sempre reso particolarmente affascinanti i suoi match, soprattutto contro altrettanto varie come Radwanska. Con un po’ di fortuna nel 2020 potremmo rivedere le sue traiettorie taglienti, le sue variazioni e i suoi vincenti di rovescio, nonché il suo dritto dal movimento atipico. E speriamo ancor più che questo possa accadere, perché in un colpo solo avremmo messo alle spalle questo momento difficile e ritrovato un’atleta talentuosa quanto affascinante, pronta ad unirsi alla lista delle mamme-tenniste, ormai sempre più lunga.

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