Tsitsipas: “Dopo aver battuto Federer, il mio cervello stava per esplodere”

Tsitsipas: “Dopo aver battuto Federer, il mio cervello stava per esplodere”

Il greco, impegnato questa settimana a Sofia, racconta a freddo le emozioni e gli insegnamenti che la cavalcata all’Australian Open 2019 gli ha regalato, ed è determinato a continuare la stagione 2019 ad alto livello

di Gabriele Congedo

C’è molta attesa per rivedere in azione Stefanos Tsitsipas, alla prima apparizione dalla semifinale agli Australian Open persa contro Rafa Nadal. Stefanos è la testa di serie n.2 del torneo ATP250 di Sofia, in corso questa settimana, e debutterà questa sera (ultimo match sul campo centrale) contro il tedesco Struff. Curioso come, solo due anni fa, Tsitsipas, con la faccia ancora da ragazzino innocente, la posizione n.203 ATP e tante speranze, perdeva nel primo turno di qualificazione di questo stesso torneo contro Miljan Zekic, allora n. 209 ATP, e oggi invece si presenta nella capitale bulgara da testa di serie n.2, numero 12 ATP e fresco di semifinale Slam…che dire, ne sono successe di cose da allora.

Stefanos Tsitsipas nel 2017
Stefanos Tsitsipas nel 2017

Ho avuto molte sconfitte….e ovviamente, quella di due anni fa a Sofia è stata una di queste, uno di quei match da cui devi imparare. Credo fermamente che si impari moltissimo dalle sconfitte, e che sia così che si migliori come giocatore. Personalmente, ho dovuto perdere molte volte, per arrivare a capire meglio questo gioco, e cosa fare per migliorarmi”. Poi prosegue: “Adesso posso dire che ho più esperienza nell’affrontare certe situazioni, e cosa aspettarmi. Con l’esperienza, ho acquistato la capacità di interpretare meglio i match, così come ho capito quanto importante sia il duro lavoro in allenamento, per spingermi sempre oltre”.

E i risultati del suo duro lavoro, il greco, campione delle Next Gen ATP Finals 2018, li ha già messi in mostra ai recenti Australian Open, battendo negli ottavi il proprio idolo Roger Federer, e spingendosi fino alla semifinale. E, pur avendo perso in maniera netta da Nadal, Stefanos, dopo solo un mese dall’inizio della stagione 2019, ha già centrato uno dei suoi tre obiettivi stagionali, ossia giocare una semifinale Slam.

Quando ho battuto Roger, è stato un sogno che si è avverato. Dopo il match, sentivo che il mio cervello stava per esplodere, è stato un momento magico che mai dimenticherò; la prima volta in cui batti il tuo idolo. è sempre speciale”. Ma il 20enne di Atene resta anche con i piedi ben ancorati al suolo: “So bene che la prossima volta che lo affronterò sarà diverso, perchè lui saprà molto meglio cosa aspettarsi, ed io devo essere preparato per questo. Ma adoro giocare contro gente come Roger, perchè questi sono i giocatori da cui si impara tantissimo, anche quando vinci, e questi sono i momenti per cui gioco a tennis”.

Tsitsipas, dopo la semifinale di Melbourne, si è concesso un paio di giorni per riposarsi e riorganizzare le energie, fisiche e mentali, e poi ha subito ripreso ad allenarsi, anche se ammette di sentire ancora un po’ l’effetto dei sei match al meglio dei cinque set disputati in Australia: Non ho ancora recuperato al 100%, ma so che con la mia voglia e determinazione a lavorare, posso fare bene anche qui a Sofia; affronterò il torneo con poche aspettative, mantenendo un low profile, ma se le cose dovessero poi andare bene, sarebbe fantastico”.

Tsitsipas, che ha vinto il suo primo titolo nell’ATP250 di Stoccolma a fine 2018 (finale vinta contro Gulbis), esprime la sua motivazione per fare sempre meglio nel proseguo della stagione e della carriera, e non vede l’ora di affrontare di nuovo un top player. “Mi alleno soprattutto per quei momenti. Voglio con tutto me stesso battere Rafa, Novak, Roger, Marin e chiunque altro in futuro. Perchè, come ho detto, questi giocatori ti fanno giocare il tuo miglior tennis, e dai match contro di loro impari moltissimo su come affrontare e gestire certe situazioni. Ad esempio, la sconfitta contro Nadal a Melbourne, nel modo in cui è avvenuta, mi ha fatto sentire molto triste e sconsolato inizialmente, ma è stata anche uno stimolo per cambiare le cose, migliorarmi ed evitare che succeda di nuovo!”

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  1. Giuseppe Fabrizio - 9 mesi fa

    I se e i ma, non esistono….

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  2. Sandra Cedrati - 9 mesi fa

    BUMM

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  3. Gabriele Puntoni - 9 mesi fa

    Sei ma un bidone…se beccavi il djokovic versione finale non facevi un game

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