Un ritorno da sogno sulla terra di casa
Dopo quasi tre anni d’attesa, Marco Cecchinato è tornato al successo nel circuito Challenger nel modo più emozionante possibile. Lo ha fatto a Milano, città a lui cara, davanti alla sua famiglia, agli amici più stretti e a un pubblico caloroso che ha gremito le tribune dell’ASPRIA Harbour Club nonostante il caldo torrido. E lo ha fatto nel modo più netto: 6-2 6-3 al giovane talento croato Dino Prizmic, in una finale dominata dal primo all’ultimo punto.
L’ex semifinalista del Roland Garros ha così conquistato per la seconda volta il titolo dell’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS, replicando il successo ottenuto nove anni fa. Con questa vittoria, Cecchinato è diventato solo il secondo tennista nella storia del torneo a vincere due edizioni, seguendo le orme dello spagnolo Albert Ramos.
Il match perfetto e l’esplosione di emozioni
Il match si è messo subito bene per il palermitano: due break nei momenti chiave del primo set lo hanno proiettato in vantaggio. Nel secondo, dopo un breve sbandamento iniziale che ha visto Prizmic portarsi sul 2-0, Cecchinato ha reagito con freddezza e lucidità, riuscendo a ribaltare il punteggio. Il croato, classe 2005 e tra i giovani più promettenti del panorama internazionale, ha avuto quattro palle break sul 4-3 per rientrare nel match, ma l’azzurro le ha annullate con coraggio e classe, esibendosi anche in un sorprendente serve and volley decisivo.
Alla fine, Cecchinato si è inginocchiato sulla terra rossa, visibilmente commosso. “Volevo vincere a tutti i costi. Milano è il torneo di casa, ci tenevo tantissimo a farcela di nuovo davanti alla mia famiglia, mio cugino, gli amici”, ha dichiarato dopo la premiazione, visibilmente emozionato. Ha poi ringraziato gli organizzatori per la wild card ricevuta, che gli ha permesso di entrare nel tabellone: “Grazie per gli impressionanti miglioramenti che avete fatto nel corso degli anni”.
Un nuovo inizio per il Ceck
Il trionfo di Milano rappresenta molto più di un semplice trofeo. È una vera e propria rinascita per un giocatore che negli ultimi anni ha faticato tra infortuni e cali di rendimento, scivolando fuori dai radar dei grandi tornei. Con questo successo, Cecchinato guadagna oltre 130 posizioni nel ranking ATP, attestandosi intorno alla posizione numero 300. Un balzo importante che gli permetterà di affrontare più facilmente i prossimi tornei Challenger, cuore della sua programmazione futura.
Ora che il fastidio al gomito è finalmente alle spalle e che la voglia di competere è tornata forte come un tempo, Marco punta a risalire. Le sue parole parlano chiaro: “Sono entrato in campo con grande convinzione. Dopo due anni e mezzo senza finali non era facile gestire le emozioni, ma ci sono riuscito. Ho avuto il coraggio giusto nei momenti decisivi”.
Un torneo in crescita, verso un’edizione storica
L’ASPRIA Tennis Cup ha chiuso la sua diciannovesima edizione nel migliore dei modi, confermandosi uno degli eventi più solidi e affascinanti del circuito Challenger. Oltre al trionfo dell’esperto Cecchinato, il torneo ha messo in luce giovani promesse come Dino Prizmic, Jacopo Vasamì (classe 2007) e Rafael Jodar (classe 2006), dimostrando ancora una volta la sua vocazione di palcoscenico per i campioni di domani.
Il successo organizzativo è stato evidente anche dal punto di vista del pubblico, con il Centrale sempre pieno e un’atmosfera elettrizzante per tutta la settimana. Gli organizzatori, Massimo Lacarbonara e Carlo Alagna, già guardano con entusiasmo al ventennale del torneo nel 2026, pronti a celebrare un’edizione che si preannuncia memorabile.


