Una finale interrotta troppo presto
Carlos Alcaraz ha conquistato il Masters 1000 di Cincinnati in una finale atipica contro Jannik Sinner. Dopo appena cinque game, con lo spagnolo già avanti 5-0, l’azzurro è stato costretto al ritiro per problemi fisici. Un epilogo amaro che ha lasciato un velo di tristezza sul trionfo del numero due del mondo, pronto però a guardare con fiducia allo US Open.
Le parole di Alcaraz su Sinner
Intervistato a caldo, Alcaraz non ha nascosto il proprio dispiacere: “Mi sento molto male per Jannik, non posso nemmeno immaginare come si senta adesso. Non è mai facile ritirarsi in una finale”. Lo spagnolo ha spiegato di aver percepito i segnali del problema già all’inizio: “Dal terzo game ho notato che era più aggressivo del solito e commetteva errori insoliti. Ho capito che qualcosa non andava”.
Nonostante la situazione, il murciano ha cercato di restare concentrato: “Il mio obiettivo era pensare a me stesso e continuare a giocare con fiducia. Sono felice per il livello mostrato, ma triste per aver disputato solo cinque game contro Jannik”.
Fiducia in crescita verso lo US Open
Alcaraz si è detto orgoglioso di aver sollevato finalmente il trofeo a Cincinnati dopo la finale persa nel 2023: “Desideravo davvero vincerlo. Ora vado a New York con grande fiducia, lì ho conquistato il mio primo Slam e sento sempre molto affetto”. Lo spagnolo ha aggiunto che lo scorso anno era rimasto deluso dal proprio livello allo US Open, ma stavolta vuole mostrare il miglior tennis possibile.
Sulle differenze tra Cincinnati e Flushing Meadows ha spiegato: “Qui i campi sono più veloci e le palline sembrano piccole e rapide. A New York invece sono più lente e leggermente più grandi. Avrò qualche giorno per adattarmi”.
Tra preparazione e leggerezza
Alcaraz ha raccontato di non cambiare particolarmente la propria routine in vista delle finali: “Certo, senti che è un giorno speciale, ma provo ad affrontarlo come una normale partita”. Ha anche sottolineato l’importanza di momenti di svago con il suo team: a Cincinnati, ad esempio, hanno giocato a bowling per la prima volta durante un torneo.
Prima di partire per New York, lo spagnolo ha scherzato anche sui suoi piani immediati: “Cenerò con il mio team, magari con un buon hamburger, e poi sarò subito concentrato sul prossimo match”.
Il prossimo capitolo
Il murciano si prepara ora a vivere il momento clou della stagione: “Mi sento molto bene, con fiducia dentro e fuori dal campo. Voglio divertirmi e provare a conquistare il mio secondo titolo allo US Open”.
Dopo Cincinnati, Alcaraz lascia l’Ohio con un trofeo importante e con la consapevolezza di essere pronto ad affrontare la sfida più attesa dell’estate americana.


