Un cammino sorprendente verso la finale
Il Masters 1000 di Cincinnati ha regalato emozioni anche nel tabellone di doppio, con Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego protagonisti di una cavalcata che li ha condotti fino all’atto conclusivo. Dopo le esperienze a Hong Kong, Roma e Toronto, questa volta i due azzurri hanno trovato la giusta intesa, superando ostacoli di livello e dimostrando grande solidità. Il debutto è stato positivo contro Gonzalez/Molteni, seguito dal passaggio ai quarti grazie al forfait della coppia Mensik/Lehecka. In semifinale è arrivata la vittoria più prestigiosa, contro i britannici Salisbury e Skupski, quinta coppia del seeding, rimontata annullando anche un match point.
L’ultimo ostacolo: Ram e Mektic
In finale, Musetti e Sonego hanno incrociato due veterani del circuito: l’americano Rajeev Ram, già numero 1 del mondo a fine 2022, e il croato Nikola Mektic, che lo stesso traguardo lo aveva raggiunto l’anno precedente. La coppia aveva interrotto in semifinale la striscia vincente di Cash e Glasspool, imbattuti da 22 incontri e reduci da quattro titoli consecutivi, tra cui Wimbledon e Toronto.
Il racconto del match
Il primo set ha visto partire meglio gli italiani, bravi a sfruttare un break al terzo game. Determinante una risposta di rovescio di Musetti che ha sorpreso Ram a rete, permettendo agli azzurri di mantenere il vantaggio e chiudere 6-4, salvando anche quattro palle del contro-break nel sesto gioco. Nel secondo parziale, però, la reazione di Ram e Mektic non si è fatta attendere: un errore di dritto di Sonego e una risposta incisiva del croato hanno consegnato il break decisivo per il 6-3.
Tutto si è deciso al match tie-break, dove la coppia croato-statunitense è scappata subito sul 5-1. Musetti e Sonego hanno avuto la forza di rientrare fino al 5-5, ma il servizio e la precisione di Ram hanno riportato in controllo i favoriti, che hanno chiuso 10-5 al primo match point.
Un torneo da incorniciare per gli azzurri
Nonostante la sconfitta, resta la soddisfazione per un percorso di altissimo livello. Per Musetti e Sonego si tratta della prima finale raggiunta in un Masters 1000 di doppio, un risultato che testimonia la crescita della coppia azzurra e la capacità di competere contro i migliori specialisti del circuito.


