Alex De Minaur arriva al Mubadala Citi DC Open di Washington con nuove certezze, grandi ambizioni e un obiettivo preciso: rientrare tra i primi dieci del mondo e dare continuità a una stagione già solida, che lo vede con 30 vittorie e una posizione da difendere nella Race per le ATP Finals.
Un De Minaur maturo e consapevole
A 26 anni, l’australiano si sente nel momento migliore della propria carriera: “Ora ho l’esperienza, la consapevolezza e la condizione fisica. Ho tutto ciò che serve per scendere in campo e giocare al meglio. Posso davvero spingere forte nei prossimi tre o quattro anni e dimostrare che sono al mio apice”, ha dichiarato. Non si tratta solo di sensazioni: De Minaur è ormai un nome ricorrente nella seconda settimana degli Slam, con costanza nei risultati e una mentalità sempre più orientata alla vittoria.
Dall’erba di Wimbledon alle ambizioni americane
Il percorso di crescita è emerso con chiarezza anche a Wimbledon, dove ha ceduto negli ottavi contro Novak Djokovic. Un match che ha lasciato il segno, come lui stesso ha ammesso: “Sentivo di avere le mie chance. Saremmo dovuti arrivare al quinto set. È scivolato via abbastanza velocemente, ma sono queste le partite che devo iniziare a vincere”. Dopo quel confronto, De Minaur ha lavorato su aspetti specifici con il proprio team, nella speranza di fare “il passo successivo”.
Washington rappresenta l’occasione perfetta per rilanciarsi: non ha punti da difendere in questa fase del calendario, dopo l’infortunio all’anca che nel 2024 lo aveva costretto a saltare l’intera tournée nordamericana. Un’opportunità rara: “Sapevo quanto fosse importante mettermi in una buona posizione per la parte finale della stagione, dove ho pochissimi punti da difendere. È un’occasione per prendere slancio e migliorare in classifica”, ha spiegato.
Un legame speciale con la capitale americana
De Minaur torna nella capitale statunitense con ricordi vividi. Qui nel 2018, da outsider, raggiunse la sua prima finale ATP 500 battendo anche Rublev in semifinale. E non è solo il campo a legarlo a Washington: “Mi piace molto la città. Abbiamo preso i monopattini e siamo andati in giro a vedere tutto, dalla Casa Bianca agli altri monumenti incredibili”, ha raccontato con entusiasmo.
A rendere il soggiorno ancora più piacevole è anche la presenza della sua fidanzata, la tennista britannica Katie Boulter, impegnata nel torneo WTA parallelo: “Avere Katie qui rende tutto più semplice: stessi orari, stessa routine, un po’ di normalità condivisa”.
Obiettivo: 50 vittorie stagionali e ritorno alle Finals
Con 279 vittorie in carriera e tre stagioni consecutive concluse con 46 o 47 successi, De Minaur si è posto un nuovo traguardo: superare le 50 vittorie in una singola stagione. Un obiettivo alla sua portata, considerando la condizione e il calendario favorevole. “Credo proprio che si possa fare”, ha detto con convinzione.
Attualmente decimo nella Race, è in piena corsa per centrare la qualificazione alle ATP Finals per il secondo anno consecutivo. Washington sarà il primo banco di prova, dove affronterà al debutto il cinese Bu Yunchaokete, reduce da un’importante vittoria su David Goffin.
La seconda parte del 2025 si preannuncia cruciale per De Minaur, che non nasconde il desiderio di “andare avanti nei tornei” e “rompere alcune barriere”. Forte di una maturità ritrovata e di una programmazione intelligente, è pronto a trasformare il potenziale in risultati.


