Ritorno alla vittoria
Dopo mesi difficili e un rientro in Cina non all’altezza delle aspettative, Matteo Berrettini ritrova il sorriso e il successo all’ATP 500 di Tokyo. L’azzurro ha superato lo spagnolo Jaume Munar con un netto 6-4 6-2 in un’ora e 36 minuti di gioco, conquistando così la sua prima vittoria dopo quella agli Internazionali d’Italia dello scorso maggio.
Una prova di solidità
Il match ha confermato i progressi del romano, apparso più veloce e reattivo rispetto alle precedenti uscite. Berrettini ha imposto il suo tennis fatto di servizio e diritto, salvando tutte le 8 palle break concesse e servendo 9 ace senza mai commettere un doppio fallo. Impressionanti anche le percentuali: 79% di punti vinti con la prima e 58% con la seconda, numeri che hanno fatto la differenza contro un avversario ostinato ma poco incisivo nei momenti cruciali.
La chiave del match
Il primo set è stato il più combattuto, con entrambi i giocatori costretti a difendere più volte il proprio turno di battuta. Dopo aver annullato tre chance di break sul 2-1, Berrettini ha piazzato il colpo decisivo nel quinto game, salendo 3-2 e consolidando poi il vantaggio fino al 6-4. Nel secondo parziale la partita ha preso una piega più netta: break immediato in apertura e allungo rapido fino al 5-1. Munar ha tentato di reagire, ma l’azzurro ha chiuso senza esitazioni sul 6-2.
Prossimo ostacolo
Con questo successo, Berrettini approda agli ottavi di finale, dove affronterà il vincente della sfida tra Casper Ruud, numero 4 del seeding, e il giapponese Shintaro Mochizuki, in tabellone grazie a una wild card. Una sfida che rappresenterà un banco di prova importante per confermare la crescita e misurarsi con un avversario di livello assoluto.
Una vittoria che pesa
Il ritorno al successo ha un valore che va oltre il semplice risultato. Dopo mesi di stop e delusioni, Berrettini sembra aver ritrovato la fiducia e la solidità che lo hanno portato ai vertici del tennis mondiale. A Tokyo, il romano ha lanciato un segnale chiaro: è pronto a tornare protagonista.


