Una macchina perfetta sulla strada dell’erba
Carlos Alcaraz continua a marciare con determinazione al Queen’s Club Championships 2025, dove ha conquistato l’accesso alla semifinale estendendo la sua striscia di imbattibilità a 16 partite. Il numero 2 del mondo ha superato il francese Arthur Rinderknech con un netto 7-5, 6-4, mostrando ancora una volta una combinazione vincente di maturità, freddezza e spirito da campione.
Reduce da un incontro faticoso contro Jaume Munar al secondo turno, lo spagnolo ha saputo cambiare marcia nei quarti di finale, giocando un match quasi perfetto contro un avversario pericoloso e imprevedibile. Rinderknech ha provato a scuotere il match con colpi potenti e un servizio martellante, ma Alcaraz non ha mai perso il controllo. In un’ora e 20 minuti di gioco, non ha concesso nemmeno una palla break, dimostrando una concentrazione assoluta nei propri turni di servizio.
Maturità precoce e fame di vittorie
Il successo su Rinderknech non è solo un altro punto nella classifica, ma una conferma del salto di qualità mentale compiuto dal 22enne murciano. In campo è sembrato freddo e calcolatore, capace di aspettare il momento giusto per colpire, senza mai farsi prendere dalla fretta o dalla frustrazione. Come nei grandi del passato, ha saputo trasformare la pressione in un vantaggio. Nel finale del primo set, il francese ha vacillato e Alcaraz ha colpito con precisione chirurgica: “Metti le palle in campo e l’avversario sbaglia. Così semplice e così difficile,” suggerisce implicitamente il copione del suo match.
Nel secondo parziale, Rinderknech ha perso brillantezza e Alcaraz ha preso pieno controllo del gioco, chiudendo con autorità. “Pensavo che mi sarei sentito peggio fisicamente, ma come tennisti dobbiamo fare tutto il possibile per sentirci al meglio,” ha dichiarato lo spagnolo. “Oggi è stata una partita da erba, corta e molto intensa. Mi sento molto meglio rispetto al primo match, e sono felice di giocare a questo livello.”
Obiettivo Wimbledon passando da Londra
Con i titoli conquistati al Masters 1000 di Roma e al Roland Garros, Alcaraz si presenta come uno dei favoriti assoluti anche per Wimbledon. La vittoria al Queen’s nel 2023 lo aveva già proiettato tra i grandi anche sull’erba, ma quest’anno l’obiettivo è più ambizioso. Il cammino verso la finale prevede ora una semifinale contro il vincente tra Holger Rune e Roberto Bautista Agut. Sullo sfondo, potrebbe profilarsi una sfida molto attesa contro Jack Draper, idolo di casa, che lo ha eliminato lo scorso anno ma che ora potrebbe ritrovarsi ad affrontarlo in una finale ad altissimo tasso emotivo.
Con 1.940 punti di vantaggio su Jannik Sinner nella PIF ATP Race to Turin, Alcaraz si avvicina sempre più al traguardo del numero 1 di fine anno. E se continuerà a esprimere questa qualità di gioco, sarà difficile per chiunque fermarlo.


