Sinner, la lezione di Connors: “Chi ti esalta oggi, domani sarà pronto a buttarti giù”

Dopo la sconfitta al Roland Garros, Jimmy Connors offre un consiglio a Jannik Sinner: ignorare critiche e pressioni per ritrovare la sua strada verso la vittoria.
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La pressione dei grandi palcoscenici

Dopo la cocente sconfitta nella finale del Roland Garros contro Carlos Alcaraz, Jannik Sinner si è ritrovato al centro di un ciclone mediatico. Un match durissimo, in cui l’azzurro era partito in vantaggio di due set e un break nel terzo, salvo poi subire la rimonta dello spagnolo in una delle finali più drammatiche degli ultimi anni. A rendere ancora più amaro il bilancio, anche la prematura eliminazione ad Halle per mano di Alexander Bublik, in grande forma sull’erba.

In questo momento delicato, arriva forte e chiara la voce di Jimmy Connors, leggenda del tennis mondiale, che ha deciso di offrire pubblicamente il proprio consiglio a Sinner durante il suo podcast Advantage Connors.

Il consiglio di un campione: “Tappati le orecchie”

Connors non ha usato mezzi termini. La sua raccomandazione è semplice ma potente: “Per Sinner sarebbe meglio mettersi i tappi per le orecchie e non ascoltare nessuno, non leggere la stampa, non ascoltare programmi o qualsiasi cosa succeda e farsi gli affari suoi”. L’ex numero uno del mondo sa bene di cosa parla: “Per quanto siano veloci a farti crescere e portarti sul piedistallo, sono ancora più veloci a buttarti giù. È qualcosa che ho vissuto sulla mia pelle”.

Connors ha ricordato come, nonostante i suoi successi, fu rapidamente messo in discussione quando iniziò ad avanzare con l’età: “Dicevano che stavo diventando troppo vecchio, non ero abbastanza bravo rispetto a questi nuovi ragazzi che stavano emergendo”. Un monito, quindi, rivolto a Sinner affinché non cada nella trappola delle critiche e resti concentrato sul proprio percorso.

Non mollare mai: cadere è parte del gioco

Secondo Connors, le recenti sconfitte devono essere vissute non come fallimenti, ma come fasi naturali di crescita. “Non sto dicendo che sia giù in questo momento, ma perdere non è mai bello. Jannik ha perso la finale al Roland Garros, ok, ma voglio dire, è uno dei tornei più importanti! È arrivato lì quasi a vincerla”, ha ricordato.

Quanto alla sconfitta sull’erba di Halle, l’americano invita alla calma: il passaggio dalla terra battuta al verde dei prati non è mai semplice, e Sinner avrà modo di trovare la forma giusta in vista di Wimbledon. “Con la settimana di allenamento che ha appena fatto, sarà pronto per giocare a Wimbledon. Non ho alcun dubbio in merito”, ha concluso fiducioso il vincitore di due edizioni dei Championships.

Una strada ancora lunga, ma luminosa

Il messaggio di Connors è chiaro: il tennis è uno sport spietato, in cui l’altalena tra gloria e critica è costante. Ma è proprio in questi momenti che si forgiano i grandi campioni. Sinner deve fare appello alla sua determinazione, quella che lo ha portato fino al numero uno del mondo, e continuare a lavorare senza farsi distrarre dalle voci esterne.

Come ha detto lo stesso Connors, “ciò che sale può scendere, ma quel che scende rimbalza e torna su, a vincere”. Una frase che suona quasi come un augurio. E, conoscendo la tenacia di Jannik, è facile credere che presto tornerà a farlo.

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