Dall’Asia alle Atp Finals: Thiem sempre più vicino alla qualificazione, Fognini ci prova

Dall’Asia alle Atp Finals: Thiem sempre più vicino alla qualificazione, Fognini ci prova

L’austriaco, con la vittoria su Zhang, si guadagna i quarti di finale all’Atp 500 di Pechino, per qualificarsi in questa settimana ha bisogno di una finale, ma ora c’è Murray. Fognini, con la vittoria su Rublev è a 130 punti da Berrettini, ma davanti ha anche Alexander Zverev e David Goffin, anche loro in campo.

di Samuele Diodato

A cinque settimane dalle Nitto Atp Finals di Londra, la lotta per l’ingresso tra i migliori otto del 2019 si fa sempre più accesa. Dopo la qualificazione di Rafael Nadal, Novak Djokovic, Roger Federer e Daniil Medvedev, anche Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas sono praticamente certi della presenza. Per il finalista del Roland Garros, sarebbe la quarta partecipazione consecutiva al vecchio Masters, che dal 2021 si sposterà a Torino. Con la vittoria di ieri su Zhizhen Zhang, l’ufficialità è sempre più vicina. È sufficiente una finale a Pechino per lui, che domani affronterà Andy Murray nei quarti. Nell’Atp 500 cinese c’è anche Stefanos Tsitsipas, a caccia delle prime Finals in carriera: i 980 punti di vantaggio sul nono della Race, Kei Nishikori, lo mettono al sicuro, ma per festeggiare dovrà attendere ancora un po’. La lotta si fa serrata dal settimo posto in poi, perché Roberto Bautista-Agut e Matteo Berrettini, rispettivamente 2395 e 2185 punti, non hanno certezze. Con l’infortunio, si riducono praticamente a zero le chance di KeiNishikori, che dovrebbe rientrare tra un mese. Pienamente in gara invece David Goffin, Gael Monfils, Alexander Zverev e Fabio Fognini. Tutti, a parte il francese, sono ancora in tabellone per questa settimana.

 

THIEM E TSITSIPAS SICURISu Kei Nishikori, Dominic Thiem ha un vantaggio di 1755 punti. Questi gli consentono di giocarsi la parte finale di stagione con ben poco da perdere, visto che solo con una sua completa assenza dai campi metterebbe a rischio la permanenza tra i primi otto. Per ufficializzare la quarta qualificazione di fila all’evento di fine hanno, l’austriaco ha bisogno di raggiungere la finale in quel di Pechino. Battendo per 6-3 6-3 Zhizhen Zhang, ieri si è assicurato intanto una bellissima sfida contro Andy Murray, con lo scozzese in grado di vincere per la prima volta due match consecutivi da Shenzen dello scorso anno. I successi su Matteo Berrettini e Cameron Norrie, fanno del match contro Thiem una vera prova del nove per il suo attuale stato di forma. Nei precedenti è avanti proprio il campione di Dunblane, per 2-1, con le due vittorie arrivate proprio sul cemento, superficie a lui nettamente più congeniale. Deve ancora guadagnarsi invece i quarti di finale a Pechino, Stefanos Tsitsipas, ora in campo con Nikoloz Basilashvili. Nonostante dei risultati per nulla incoraggianti dopo la stagione sulla terra europea, anche al greco, solo una tragedia sportiva potrebbe togliere la sicurezza di partecipare per la prima volta in carriera alle Atp Finals. Quelle dei grandi, questa volta, per il classe 1998 che l’anno scorso trionfava invece alle NextGen Atp Finals, a Milano.

Thiem-Tsitsipas

 

GOFFIN, FOGNINI E ZVEREVA rischiare il posto tra i primi otto della Race, come detto, sono Roberto Bautista-Agut e Matteo Berrettini. Anche loro, come Tsitsipas, sarebbero degli esordienti a Londra quest’anno, grazie soprattutto alla loro prima semifinale in carriera in un Major. Se Diego Schwartzman, semifinalista a Roma e 14esimo della Race, per ora si può escludere dalla lotta stesso discorso non vale per David Goffin, Gael Monfils, Alexander Zverev e Fabio Fognini. A Tokyo, questa mattina, il belga ha ottenuto una vittoria importantissima su Denis Shapovalov e attende nei quarti Hyeon Chung. Gli altri tre, invece, hanno scelto tutti Pechino, come anche Schwartzman. Monfils si è fermato nei sedicesimi di finale, mentre Zverev è atteso da una sfida chiave contro Felix Auger-Aliassime. Se si pensa allo scorso anno, il 2019 può essere considerata un’annata negativa per il tedesco. Eppure è ancora lì, ha ancora una chance. E se davvero aver portato il punto decisivo al Team Europa nella Laver Cup di Ginevra può essere stata la svolta della sua stagione, diventerebbe forse lui il favorito per andare a Londra. Perché in fondo, a parte i gravi problemi nei Grand Slam, nelle distanze più brevi, Zverev è potenzialmente, e non di poco, superiore agli altri concorrenti. Bastino a dimostrarlo i trionfi a Roma e Montreal di due anni fa, oltre a quelli di Madrid, e proprio delle Finals, nel 2018. Fognini, però, spera ancora. E a differenza di Zverev, è già ai quarti. Il suo prossimo avversario sarà Karen Khachanov, lontano parente di quello visto lo scorso anno nel finale di stagione: l’occasione, dunque, è ghiotta, perché l’azzurro ieri ha giocato uno splendido match contro l’altro russo in tabellone, Andrey Rublev. Anche Schwartzman cerca l’accesso ai quarti a Pechino, in campo oggi contro Sam Querrey, anche se la distanza di 335 punti dall’ottavo posto sembra difficilmente colmabile. Attenzione però alla sua costanza. Motivazioni (che però non mancheranno) e fisico faranno la differenza. E da questo punto di vista rischia anche Bautista-Agut, ritiratosi per un problema al primo turno di Pechino.

 

Fognini Pechino
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