Daniil Medvedev è pronto a voltare pagina dopo mesi complicati e un 2025 che, fino a questo momento, lo ha visto scivolare al numero 18 del ranking ATP. Il russo debutta al Lynk & Co Hangzhou Open con un obiettivo chiaro: ritrovare il suo miglior tennis e chiudere in crescita una stagione deludente.
La crisi e il crollo agli US Open
Il momento più difficile è arrivato a New York, dove è stato eliminato al primo turno degli US Open da Benjamin Bonzi. Quella partita, segnata da tensioni con l’arbitro e con il pubblico, è diventata il simbolo del suo malessere. Nonostante una rimonta spettacolare fino al quinto set, Medvedev è crollato e ha chiuso il torneo con una sconfitta amara, seguita da una multa di 42.500 dollari e dalla fine della collaborazione con Gilles Cervara, suo storico allenatore da otto anni.
Un nuovo inizio con Johansson e Goetzke
Determinato a cambiare rotta, Medvedev ha scelto di affidarsi a due figure di grande esperienza: Thomas Johansson, campione dell’Australian Open 2002 ed ex coach di Caroline Wozniacki e David Goffin, e Rohan Goetzke, ex allenatore di Richard Krajicek e direttore tecnico della IMG Academy.
In conferenza stampa, il russo ha spiegato la scelta: “Non è stata una decisione facile, ma sono contento di provare con loro per il resto della stagione e poi vedere come andrà. Mi piace il modo in cui lavorano, mi piace quello che dicono, ed è un nuovo progetto interessante nella mia carriera”.
La pausa rigenerante e la voglia di riscatto
Dopo la delusione americana, Medvedev si è preso due settimane di pausa lontano dai campi, per ricaricare le energie prima di riprendere la preparazione a Montecarlo. La sensazione è stata subito positiva: “Ho avuto una settimana di allenamenti molto buona, forse la migliore dell’anno. L’obiettivo sarà riuscire a ricreare quelle sensazioni in partita. Se ci riuscirò, potrò vincere tornei e tornare a giocare un buon tennis, ed è la cosa più importante per me”.
L’obiettivo in Asia e oltre
A Hangzhou, dove è testa di serie numero due, Medvedev inizierà la sua corsa contro Nishesh Basavareddy o Marin Cilic. Con un bilancio stagionale di 26 vittorie e 18 sconfitte, la missione è chiara: chiudere bene l’anno, recuperare fiducia e presentarsi al 2026 con nuova energia.
Il russo, che in passato è stato numero 1 al mondo e campione delle ATP Finals 2020, ha deciso di ripartire da zero. Ora il pubblico e gli addetti ai lavori attendono di vedere se questo “nuovo progetto” potrà restituirgli il ruolo di protagonista del circuito.


