Djokovic su Kyrgios: “Con più disciplina sarebbe stato stabilmente tra i migliori del mondo”

Novak Djokovic parla di Nick Kyrgios, elogiando il suo talento ma sottolineando la mancanza di disciplina che gli ha impedito di restare stabilmente tra i top 10 del tennis.
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Negli ultimi anni tra Novak Djokovic e Nick Kyrgios è nata un’amicizia particolare, cementata da rispetto reciproco e qualche aneddoto curioso. Il campione serbo non ha mai dimenticato il sostegno ricevuto dall’australiano nel 2022, durante la complicata vicenda legata al vaccino e all’ingresso in Australia. Da allora, tra i due è iniziato un rapporto fatto di battute, stima e dichiarazioni affettuose.

Il talento e i limiti di Kyrgios

Parlando al portale CLAY e successivamente a RG Media, Djokovic si è soffermato sul percorso del collega australiano, spesso discusso tanto per le sue giocate spettacolari quanto per le uscite fuori dal campo. “Nick purtroppo non ha mai avuto la disciplina necessaria. Se avesse il 30% della disciplina richiesta – e lui ne ha circa il 5% – sarebbe facilmente tra i primi 10”, ha dichiarato.

Il serbo ha ricordato un episodio emblematico: “Ha giocato una finale di Wimbledon senza riscaldamento, senza un allenamento serio, senza un allenatore, e ha battuto tutti i più forti del mondo”. Parole che confermano come, nonostante la mancanza di rigore, il talento di Kyrgios resti fuori dal comune.

L’assenza dai campi e il futuro

L’australiano, fermato da numerosi infortuni, ha disputato un solo match nel 2023 e nessuno tra 2024 e 2025. Djokovic ha espresso il desiderio di rivederlo in campo: “Spero possa concludere la sua carriera sul campo. Sarebbe un peccato se gli infortuni gli impedissero di giocare altri grandi tornei”.

Il serbo ha sottolineato quanto Kyrgios rappresenti un punto di riferimento per il tennis: “Per quanto sia controverso e diverso, la gente lo ama. È un giocatore che attira pubblico”. E non ha nascosto la curiosità verso un’eventuale esibizione contro Aryna Sabalenka, sul modello della storica “Battaglia dei sessi” di Billie Jean King.

Un rapporto fatto anche di ironia

Djokovic ha chiuso con un sorriso, raccontando un aneddoto personale: “Una volta mi ha mandato un video dai locali, ama farlo. Mi dice sempre: ‘Perché continuo a incontrare serbi ovunque?’ Va a una festa, trova qualcuno dei nostri, lo abbraccia, bevono insieme e poi mi manda le clip”.

Tra disciplina mancata, talento cristallino e aneddoti che raccontano un personaggio fuori dagli schemi, la parabola di Nick Kyrgios continua a suscitare riflessioni e sorrisi. Djokovic, dal canto suo, sembra augurarsi che l’amico possa trovare ancora spazio per regalare emozioni sul campo, magari partendo dal suo Australian Open.

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