Jack Draper crolla al Queen’s: rabbia, delusione e voglia di riscatto a Wimbledon

Jack Draper esce in semifinale al Queen’s 2025, travolto dalla delusione e da problemi fisici. Rabbia, rimpianti e la determinazione di arrivare pronto a Wimbledon.
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Il sogno infranto sul prato di casa

La corsa di Jack Draper al torneo ATP 500 del Queen’s si è interrotta bruscamente in semifinale. Il giovane talento britannico, uno dei volti più promettenti del tennis inglese, ha ceduto in tre set combattuti contro Jiri Lehecka, rivelazione del torneo e autentico dominatore della settimana londinese. Un match che ha lasciato Draper visibilmente scosso: “So che questo è il mio miglior risultato qui, oggi ho perso contro un giocatore che è stato semplicemente migliore nei momenti decisivi”, ha ammesso con onestà.

La frustrazione di un lottatore

Durante la partita, Draper ha mostrato segni evidenti di frustrazione, lasciandosi andare a comportamenti che lui stesso ha poi condannato. “Ovviamente non approvo questo tipo di comportamenti, ma ero lì in quel momento, cercando di tirare fuori tutto quello che avevo. Ho provato a competere su ogni punto, ma alla fine non sono riuscito a controllare la mia rabbia”, ha spiegato il tennista britannico. “Non voglio comportarmi così, onestamente, ma è parte di come sono come concorrente”. Parole che raccontano la tensione e il carico emotivo di chi sente di avere deluso se stesso e il pubblico di casa.

Un percorso complicato

Oltre alla pressione agonistica, Draper ha affrontato anche una difficile settimana dal punto di vista fisico. L’amigdalite lo ha debilitato, rendendo ogni partita una montagna da scalare: “Ho lottato tutta la settimana con problemi fisici, oggi probabilmente è stato il giorno in cui mi sono sentito peggio. Ma non ho mai pensato di ritirarmi. Essere in semifinale al Queen’s significava troppo”. Determinato, ha spiegato che nemmeno una gamba rotta lo avrebbe tenuto lontano dal campo: “Sono sceso in campo per dare tutto quello che avevo, e di questo posso andare fiero”.

L’obiettivo Wimbledon

Nonostante la sconfitta e la delusione, Draper guarda avanti con lucidità e determinazione. “Mi prenderò un paio di giorni di riposo, ma l’obiettivo principale resta Wimbledon. Voglio arrivarci il più preparato e fresco possibile”. La sua settimana al Queen’s, seppur terminata con un’amara sconfitta, gli ha dato fiducia: “È positivo essere riuscito a mettere insieme quattro partite su erba prima del Grand Slam. So di aver fatto progressi rispetto all’anno scorso”.

Un tennista vero, anche nella sconfitta

Il volto tirato, le parole dure con sé stesso, ma anche la consapevolezza di aver dato tutto: Draper esce dal Queen’s con un bagaglio di esperienza prezioso. La rabbia non ha oscurato il senso di professionalità e il rispetto per il gioco, che ha dimostrato fino all’ultimo. “Non ci sono scuse. Ho perso contro un avversario che ha avuto più coraggio nei momenti chiave. Sono orgoglioso dello sforzo che ho fatto, anche se distrutto per la sconfitta”. Wimbledon è dietro l’angolo, e per Draper è già tempo di rialzarsi.

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