Medvedev piega Zverev in una battaglia epica sull’erba di Halle: è finale dopo 15 mesi

Daniil Medvedev supera Alexander Zverev in tre set nella semifinale di Halle 2025 e conquista la sua prima finale dopo 15 mesi. Match combattuto e spettacolare.
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Un ritorno da protagonista per Daniil Medvedev

Daniil Medvedev torna grande protagonista del circuito ATP, centrando la sua 39ª finale in carriera dopo una sfida ad alta intensità contro Alexander Zverev nell’ATP 500 di Halle. Il russo ha superato il numero 3 del mondo al termine di un incontro combattuto e spettacolare, concluso con il punteggio di 7-6(3), 6(1)-7, 6-4 in oltre tre ore di gioco. Una vittoria dal sapore speciale: si tratta della sua prima finale dopo oltre un anno e della prima vittoria su un Top 10 nel 2025.

Il primo set: equilibrio e nervi saldi

Fin dalle prime battute si intuisce che sarà una partita senza padrone. Zverev e Medvedev si rispondono colpo su colpo, mantenendo alta l’intensità e il livello tecnico. Il primo set è un saggio di tennis controllato e preciso, in cui entrambi gestiscono al meglio i propri turni di battuta. Unico sussulto, un medical timeout chiesto da Medvedev per un’epistassi, problema ricorrente per il russo in ambienti molto secchi.

Alla fine, serve il tie-break per spezzare l’equilibrio. Qui Medvedev sale in cattedra, sfruttando gli errori dell’avversario e imponendosi con autorità per 7-3. Decisivi i numeri: Medvedev ha vinto sei punti in più negli scambi da fondo campo e ha toccato, secondo Tennis Viz, un’impressionante qualità media di 9,1 con il diritto su una scala da 1 a 10.

Secondo set: Zverev non molla, Medvedev spreca

Il secondo parziale sembra prendere la stessa direzione. Medvedev parte forte e strappa il servizio a Zverev nel secondo game. Ma il tedesco, spinto anche dal pubblico di casa, reagisce immediatamente con il contro-break. La partita si fa sempre più intensa e psicologicamente delicata.

Il russo arriva a servire per il match e si procura ben tre match point nel dodicesimo gioco. Ma uno dopo l’altro sfumano: “Sul primo ho cercato il vincente e ho sbagliato, nel secondo ho aspettato troppo e lui ha giocato un gran punto”, ha spiegato Medvedev a fine partita. Zverev, rinvigorito dalle occasioni salvate, domina il tie-break per 7-1, trascinando il match al terzo set.

Terzo set: Medvedev colpisce al momento giusto

Nel set decisivo, la differenza è sottile ma netta. Dopo un avvio equilibrato, Medvedev piazza l’allungo decisivo nel quarto game, strappando il servizio al tedesco. Da lì in poi, mantiene i nervi saldi, difende il vantaggio e chiude al decimo gioco con un vincente che vale la finale.

“Quando le partite sono così tirate, possono andare in qualunque direzione. Ma sono contento del mio livello di gioco e di aver mantenuto la freddezza nel terzo set”, ha dichiarato il moscovita, visibilmente soddisfatto.

Statistiche e record in aggiornamento

Con questo successo, Medvedev raggiunge la sua seconda finale a Halle, dopo quella persa nel 2022, e sale almeno al numero 9 del ranking ATP, con la possibilità di diventare numero 8 in caso di vittoria finale. Si tratta della tredicesima vittoria contro Zverev, che ora guida per 13-7 nei confronti diretti, e della quarantottesima vittoria in carriera contro un Top 10.

Zverev, dal canto suo, ha mancato l’opportunità di raggiungere Federer, Kafelnikov e Kiefer come giocatori con almeno tre finali ad Halle. Nonostante la sconfitta, ha mostrato grande tenacia e ha dominato tratti importanti del secondo set, confermandosi comunque tra i più in forma della stagione.

Ora testa alla finale

In attesa di conoscere il suo avversario tra Bublik e Khachanov, Medvedev si gode un ritorno al vertice che ha il sapore della rinascita. Su un’erba mai troppo amica, ha finalmente trovato il passo giusto. E ad Halle, lo sa bene, anche una singola scintilla può accendere un’estate intera.

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