Nishikori dice ancora stop: il ritiro si avvicina, Wimbledon perde un altro protagonista

Kei Nishikori annuncia il forfait a Wimbledon 2025. Ancora problemi fisici per il giapponese, mentre crescono le voci su un possibile ritiro dal tennis.
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Un altro forfait per Nishikori, salta anche Wimbledon

Kei Nishikori non sarà ai nastri di partenza di Wimbledon 2025. Il campione giapponese, ex numero 4 del mondo, ha annunciato il ritiro dal torneo londinese, confermando un’assenza che ormai si ripete da tempo nei grandi appuntamenti del calendario. Una decisione che arriva dopo una serie di forfait consecutivi – Roma, Barcellona, Ginevra e Roland Garros – e che riaccende le voci su un possibile ritiro definitivo.

La schiena, diventata il suo nemico più ostinato negli ultimi mesi, continua a impedirgli di tornare competitivo. Non è l’unico problema fisico: Nishikori, nell’ultimo anno e mezzo, ha dovuto fare i conti anche con infortuni alla caviglia, al ginocchio sinistro, alla spalla, e ha affrontato una lunga riabilitazione dopo un’operazione all’anca nel 2022.

Un ritorno che sembrava possibile

Eppure, il 2024 aveva lasciato intravedere una possibile rinascita. Dopo un lungo periodo lontano dai campi, Nishikori era risalito dal numero 581 al numero 76 del ranking mondiale, grazie a risultati di prestigio come i quarti di finale a Toronto e la finale raggiunta all’ATP 250 di Hong Kong. Un exploit che aveva riacceso le speranze tra i tifosi e l’ambiente tennistico, desiderosi di rivedere in campo uno dei talenti più raffinati dell’ultimo decennio.

Ma quel fuoco si è spento troppo presto. Nonostante la voglia di continuare, la realtà ha imposto uno stop. Nishikori aveva ricevuto una wild card per il torneo di Barcellona, dove ha vinto due titoli in carriera, ma non è riuscito nemmeno a scendere in campo. Il copione si è ripetuto a Roma e Parigi, e ora anche sull’erba londinese.

“Il mio desiderio è ancora quello di giocare a tennis”, aveva dichiarato in passato. Ma il tempo e le condizioni fisiche sembrano andare in un’altra direzione.

Wimbledon senza Nishikori (e non solo)

L’assenza di Nishikori a Wimbledon si aggiunge a quella di Alejandro Tabilo, Juncheng Shang ed Emil Ruusuvuori, aprendo le porte del main draw a giocatori come Billy Harris e Marin Cilic. L’italiano Fabio Fognini resta in attesa: attualmente è fuori di tre posti dal tabellone principale, ma spera in ulteriori forfait per evitare di restare fuori dalla competizione, avendo deciso di non iscriversi alle qualificazioni.

Anche Francesco Maestrelli potrebbe rientrare in extremis nelle qualificazioni: è il primo degli esclusi e basta un solo ritiro per vederlo in campo nel tabellone cadetto.

Il tramonto di una carriera brillante

Il destino sembra spingere Nishikori verso l’epilogo della sua carriera. Una carriera segnata da momenti indimenticabili, come la finale agli US Open del 2014 e il ruolo di pioniere del tennis asiatico a livelli d’élite. Ma anche costellata da stop forzati e ricadute, che ne hanno limitato la continuità e, forse, negato ulteriori traguardi.

Resta ancora accesa, seppur fioca, la speranza di un ritorno per la stagione americana sul cemento, terreno tradizionalmente favorevole per il giapponese. Ma ogni stagione che passa sembra somigliare sempre più a un commiato annunciato.

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