Sinner, polemica social: le accuse di Mardy Fish infiammano i tifosi

Mardy Fish accende la polemica su Jannik Sinner, mettendo in dubbio i suoi record e rispolverando il caso Clostebol già archiviato. Ecco cosa è successo.
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Negli ultimi giorni, il tennis mondiale ha assistito a un acceso dibattito nato da alcune dichiarazioni di Mardy Fish su Jannik Sinner. L’ex numero 7 del mondo, oggi 43enne e lontano dai campi da tempo, ha messo in dubbio sia la portata dei record dell’altoatesino sia, con un commento social, la sua integrità sportiva.

Un record che fa la storia

Sinner ha appena conquistato la sua 23ª vittoria consecutiva sul cemento, battendo Gabriel Diallo a Cincinnati. I numeri parlano di un dominio assoluto: nel 2024 ha vinto il 94,8% degli incontri sui campi veloci (55-3) e nel 2025 è già al 95% (38-2). Si tratta del terzo miglior rendimento di sempre su questa superficie, dietro solo a Roger Federer nel 2005 e 2006.

Il confronto con Federer e la scintilla della polemica

Tutto è iniziato quando l’account di TNT Sports ha pubblicato questa statistica. Fish ha risposto con una frase che ha subito acceso la discussione: «Ora mettete a confronto chi ha avuto a che fare con Roger e chi ha avuto a che fare con Sinner… Io riattacco e ascolto». Un giudizio che ridimensiona il valore degli avversari affrontati dall’attuale numero uno rispetto a quelli incontrati da Federer nei suoi anni d’oro.

L’accusa più grave

Il dibattito, inizialmente confinato a un confronto sportivo, è degenerato quando Fish ha replicato a un utente che scriveva: «Ho ragione quando dico che Roger Federer non è mai stato beccato a fare uso di steroidi, a differenza di questo tizio?». La risposta dell’ex tennista è stata lapidaria: «Hai ragione». Un’affermazione che ha immediatamente evocato il caso Clostebol, già archiviato con la conferma dell’Agenzia mondiale antidoping che lo aveva definito «lontano anni luce dal doping», attribuendo a Sinner solo una responsabilità oggettiva per negligenza del suo team.

Reazioni e divisioni

Le parole di Fish hanno diviso tifosi e appassionati. C’è chi sostiene la sua visione sul livello della competizione odierna, e chi invece lo accusa di voler screditare gratuitamente un campione che sta scrivendo una pagina importante nella storia del tennis italiano. In molti hanno visto nel suo atteggiamento un parallelismo con quello di personaggi come Nick Kyrgios, pronti a lanciare provocazioni senza approfondire fatti e sentenze.

Un episodio che lascia il segno

Se l’intento di Fish era stimolare il dibattito sul confronto tra epoche diverse, il passo verso l’attacco personale ha inevitabilmente spostato l’attenzione dalla statistica alla polemica. Per Sinner, che in campo continua a macinare vittorie, la risposta più efficace rimane una sola: continuare a vincere, lasciando che siano i numeri a parlare.

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