Daniil Medvedev e Gilles Cervara si separano dopo otto anni: “Un bene per entrambi”

Dopo otto anni di collaborazione, Daniil Medvedev e Gilles Cervara si separano. Il coach francese parla di “energia esaurita” e spiega perché la decisione è stata inevitabile.
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Dopo otto anni di collaborazione, la lunga avventura tra Daniil Medvedev e il suo coach Gilles Cervara è giunta al termine. Una separazione che non sorprende, considerando il difficile periodo attraversato dal tennista russo, con una stagione 2025 segnata da sconfitte premature negli Slam e un rendimento sempre più altalenante.

Un percorso ricco di successi ma anche di tensioni

Dal loro incontro, Cervara ha accompagnato Medvedev dalla condizione di promessa del tennis mondiale fino al trionfo agli US Open 2021, passando per il numero 1 nel ranking ATP. Un percorso straordinario, che però negli ultimi due anni ha mostrato crepe evidenti. Dopo la vittoria agli Internazionali d’Italia 2023, infatti, Medvedev non è più riuscito a conquistare titoli di rilievo, scivolando progressivamente fuori dalla Top 20.

Il coach francese ha spiegato che la decisione è maturata gradualmente: “Era chiaro che bisognava cambiare qualcosa, in particolare dopo Wimbledon. Ho avuto la consapevolezza che continuare sarebbe stato un rischio sia per lui che per me”.

Le difficoltà di Medvedev e la crisi di “energia”

Secondo Cervara, il nodo centrale è stato il calo di “energia” intorno al suo giocatore. Un concetto ampio, che riguarda motivazioni, intensità, equilibrio mentale e capacità di resistere nei momenti più duri: “Il team di un atleta è come un motore. Quando funziona a piena potenza, vai veloce. A un certo punto però il motore si spegne, ma non lo vedi subito. Poi ti ritrovi fermo in mezzo al mare”.

Il coach ha ammesso che l’ingresso di Gilles Simon nello staff, tra il 2024 e il 2025, non ha prodotto l’effetto sperato, anzi ha generato una sorta di “stasi” che ha rallentato il percorso di ricostruzione. Da lì, ogni tentativo di rilanciare il gioco di Medvedev si è scontrato con una struttura ormai indebolita.

La partita con Bonzi e le tensioni in campo

La sconfitta contro Benjamin Bonzi allo US Open, con tanto di polemiche e nervosismo in campo, ha reso evidente la crisi di Medvedev. Cervara, però, ha chiarito che non è stato quell’episodio a determinare la rottura: “Non è stata una singola partita, ma l’insieme della stagione. Daniil è testardo, una qualità che può essere forza o debolezza. Quella volta ha ribaltato la situazione, ma poi si è ritrovato contro gli stessi problemi che lo hanno bloccato tutto l’anno”.

Un addio sereno e fiducia nel futuro

Nonostante le difficoltà, la separazione è avvenuta in modo naturale e rispettoso. “Quando ci siamo lasciati, la sensazione era leggera. Ho potuto dirgli con gioia: ‘È una buona decisione, tornerai a vincere’”, ha raccontato Cervara.

Il coach francese guarda già avanti, motivato a ripartire con un nuovo progetto: “Amo l’allenamento, amo la competizione. Voglio continuare a mettermi alla prova”. Quanto a Medvedev, il futuro resta un’incognita, ma l’ex allenatore è convinto che il talento del russo non sia svanito: “Ha ancora tutto dentro di sé. Sono sicuro che troverà le persone giuste e che potrà tornare brillante e vincente”.

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