La vittoria di Jannik Sinner al Six Kings Slam
Stesso posto, stessi avversari sconfitti.
A un anno di distanza, questa volta da numero due del mondo, Jannik Sinner sconfigge Novak Djokovic in semifinale e Carlos Alcaraz (attuale numero uno del mondo) in finale, vincendo una prestigiosa racchetta in oro massiccio.
Il risultato di questo torneo di esibizione ha evidenziato che i due primi della classe sono di un livello superiore rispetto agli altri colleghi del Circuito ATP ed è molto difficile, se non quasi impossibile, dare loro filo da torcere, non ci riesce più neanche l’inossidabile Novak Djokovic, sul quale il peso degli anni si fa sentire.
Il serbo ha giocato la finale per il terzo e quarto posto contro lo statunitense Taylor Fritz e si è arreso, ritirandosi, dopo avere perso il tie break del primo set.
I tornei in programma questa settimana
Nel tennis si volta pagina molto velocemente.
Archiviato il torneo di esibizione di Riyadh questa settimana sono in programma due ATP 500, Basilea e Vienna.
A Basilea la testa di serie numero uno è Taylor Fritz, l’unico italiano presente è Lorenzo Sonego.
A Vienna la testa di serie numero uno è Jannik Sinner, gli altri italiani presenti sono Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi e Matteo Arnaldi.
Le Nitto ATP Finals 8
Si avvicina l’appuntamento di fine stagione con le Nitto ATP Finals 8 di Torino.
Il cosiddetto “Torneo dei Maestri” è in programma il mese prossimo.
Le ATP Finals 2025, chiamate ufficialmente Nitto ATP Finals 2025 per motivi di sponsorizzazione, sono un torneo di tennis maschile, che si disputa per il quinto anno consecutivo sui campi in cemento al coperto dell’Inalpi Arena di Torino e assegnano il titolo di Maestro dell’anno ai tennisti e alle coppie di doppio in cima alla classifica del Circuito ATP 2025.
Questa edizione è la 56ª per il tabellone singolare e la 51ª per quello di doppio.
Dal 1970 ad oggi, nel tennis le ATP Finals sono diventate un appuntamento fisso.
Nessun torneo ha subito più cambiamenti dalla sua nascita ad oggi per denominazione, numero di partecipanti, sede, superficie, indoor-outdoor, formato del torneo, partite al meglio dei tre o dei cinque set.
La manifestazione si è tenuta in quattordici città in giro per il mondo, varcando i quattro continenti.
Dal 1970 al 1976 si sono alternate Tokyo, Parigi, Barcellona, Boston, Melbourne, Stoccolma e Houston.
Dall’anno successivo sino al 1989 i migliori giocatori del mondo si sono ritrovati a New York e da quel momento il torneo ha girato tra Francoforte (1990-95), Hannover (1996-99), Lisbona, Sydney, Shanghai, Houston e Londra.
Sino adesso gli unici sicuri classificati sono Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.
Tra gli italiani Lorenzo Musetti spera di riuscire a rientrare tra gli otto, si deciderà in relazione ai risultati che otterrà nei prossimi impegni, che si preannunciano decisivi.
In forse la partecipazione di Novak Djokovic che non ha ancora sciolto le riserve sulla sua presenza al torneo, al quale lo scorso anno non prese parte.
Riflessioni
Le riflessioni che suggerisce la situazione del tennis attuale, evidenziano la stanchezza dei protagonisti, che ultimamente è stata una delle cause degli infortuni e conseguenti ritiri.
Ultimo della serie quello di Holger Rune, che ha subito la rottura del tendine d’Achille nel suo recente incontro contro Hugo Humbert allo Stoccolma Open, con conseguente ritiro e lungo stop per lui, forse potrà ritornare in campo a metà della prossima stagione.
Il suo stop ha riacceso il dibattito tra i professionisti in relazione agli innumerevoli impegni del calendario ATP.
In proposito Jack Draper, anche lui fermo sino alla prossima stagione a causa di un infortunio, ha scritto sui social:
“Gli infortuni capitano, stiamo spingendo i nostri corpi a fare cose che non dovrebbero accadere nello sport ad alto livello. Abbiamo così molti giovani incredibili nel tour in questo momento e sono orgoglioso di farne parte. Nonostante questo, il tour e il calendario devono adattarsi se qualcuno di noi vorrà vivere una lunga carriera”.
Anche Taylor Fritz ha espresso la sua opinione in merito:
“I fatti dimostrano più infortuni e burnout che mai, perché le condizioni delle palline e dei campi sono rallentati molto, rendendo la routine settimanale ancora più impegnativa a livello fisico ed è dura per il corpo”.
In questa atmosfera caratterizzata dall’allarme infortuni e dall’attesa per le Nitto ATP Finals 8 di Torino, la stagione tennistica si avvia alla conclusione, senza dimenticare l’appuntamento con le Finals 8 di Coppa Davis in programma sempre il mese prossimo a Bologna, dove non è ancora sicura la presenza di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, che non hanno dato conferma o smentita sulla loro partecipazione.


