Rafael Nadal: “Continuo a giocare con lo stesso entusiasmo degli inizi della mia carriera”

Lo spagnolo ha commentato la vittoria ottenuta contro Grigor Dimitrov nella semifinale di Acapulco. Ecco le sue dichiarazioni.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Dopo aver superato Grigor Dimitrov nella semifinale del torneo Atp 500 di Acapulco, Rafael Nadal ha risposto alle domande dei numerosi cronisti presenti in sala stampa. Ecco alcuni estratti delle sue dichiarazioni.

Sulle difficoltà della partita contro il bulgaro: “È stato un match molto più duro di quanto lasci intendere il punteggio (6-3 6-2 ndr). Grigor è riuscito a strapparmi la battuta sia nel primo che nel secondo set. Sono partite in cui i piccoli dettagli fanno la differenza e questi piccoli dettagli stavolta mi hanno premiato, è per questo che il risultato finale è così netto. È stata una buona partita per me, ma devo ancora migliorare in alcuni aspetti se voglio esprimere il mio miglior tennis. Nonostante tutto, sono contento, dal momento che ho avuto la meglio su un grande amico e, allo stesso tempo, su uno dei migliori giocatori del mondo”, ha dichiarato Nadal.

La passione per il tennis continua a essere molto viva nel cuore e nella testa dello spagnolo: “Continuo con lo stesso entusiasmo e la stessa passione dei miei inizi come tennista. La chiave sta nell’apprezzare tutte le cose buone che questo sport mi ha dato e le emozioni che continua a regalarmi. Poter calcare un campo come quello di oggi, con un pubblico che ti sostiene incondizionatamente, questa è un’altra delle ragioni per cui continuo a dare il massimo. È una grandissima iniezione di energia. Sono consapevole che non durerà per sempre, ho 33 anni e una carriera molto lunga alle spalle. Finché il mio fisico e la mia testa lo consentiranno, continuerò a lottare ogni settimana per giocare il mio miglior tennis e conquistare il maggior numero di titoli possibile”.

Nuovamente in finale ad Acapulco: “Per me poter giocare una finale qua ad Acapulco è veramente importante, soprattutto dopo un periodo così lungo senza partite. Nelle prossime settimane arriveranno i primi Master 1000 della stagione e avevo bisogno di ritrovare il ritmo partita. Raggiungere la finale dopo essere uscito ai quarti in Australia è anche una discreta iniezione di fiducia, non solo per l’incontro di domani, ma anche per il prosieguo della stagione”.

Nella finale di stanotte Nadal affronterà Taylor Fritz: “Anche io all’inizio della carriera ero entusiasta di affrontare giocatori come Andre Agassi o Roger Federer. Dopo 16 anni ricordo ancora perfettamente la prima volta in cui ho affrontato Roger. Giocammo a Miami nel 2004 e all’epoca Federer era il numero uno del mondo, per me è stata una grandissima emozione. Ora la situazione è diversa, sono io il giocatore da battere per i tennisti giovani. Tuttavia, Fritz è un giocatore già affermato, con un’ottima classifica e con grandi prospettive per il futuro. Io ero molto più giovane, avevo 17 anni, una situazione diversa. Sarà una partita molto equilibrata e, a mio giudizio, complicata perché Fritz è un giocatore che colpisce la palla molto forte, dovrò essere bravo a complicargli la vita”, ha concluso il maiorchino.

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