US Open, Sinner-Bublik: la rivincita più attesa. Wilander avverte: “Jannik deve alzare il livello”

Jannik Sinner sfida Aleksander Bublik agli ottavi degli US Open. Dopo la sconfitta di Halle, arriva la rivincita più attesa. Wilander: “Sinner resta favorito, ma deve alzare il livello”.
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La rivincita di Sinner contro l’avversario più scomodo

Agli ottavi di finale degli US Open, Jannik Sinner ritrova Aleksander Bublik, l’unico giocatore – oltre a Carlos Alcaraz – capace di eliminarlo nell’ultimo anno. A giugno, sull’erba di Halle, il kazako aveva sorpreso il numero uno del mondo con una prestazione brillante, spianandosi la strada verso il titolo. Stavolta lo scenario è diverso: il cemento di Flushing Meadows e il format al meglio dei cinque set, che potrebbe pesare molto sull’equilibrio del match.

Bublik arriva all’appuntamento nel miglior momento della sua carriera. Dopo i successi consecutivi sulla terra di Gstaad e Kitzbühel, ha inanellato una striscia di 11 vittorie di fila e soprattutto si presenta a New York senza aver mai perso il servizio nei primi tre turni: 55 turni di battuta tenuti senza cedere un break. Una solidità che può mettere in difficoltà anche un ribattitore d’élite come Sinner, che in media strappa un break ogni tre game.

Il kazako, fresco di miglior risultato in carriera agli US Open e praticamente sicuro del ritorno in top 20, ha dichiarato: “Sarà dura, molto dura. Non sono ancora riuscito a batterlo sulla distanza dei cinque set, ma proverò a sfruttare le mie chance”.

La pressione su Sinner e l’analisi di Wilander

Per Jannik Sinner, oltre alla rivincita, c’è la pressione di difendere il titolo e il trono di numero uno del mondo dagli assalti di Carlos Alcaraz. L’altoatesino, reduce da un match complicato contro Shapovalov, ha mostrato qualche fragilità soprattutto al servizio, aspetto che potrebbe pesare contro un avversario tanto incisivo alla battuta.

Mats Wilander, ex numero uno del mondo e oggi voce tecnica di Eurosport, ha spiegato a Ubitennis.com: “Penso che Sinner non abbia ancora giocato il suo miglior tennis. Sembra che il servizio sia un po’ un problema. Bublik adesso crede davvero di poterlo battere, quindi sarà un match molto duro. Ma Sinner resta comunque il mio favorito per vincere il torneo. Dovrà alzare un po’ il livello se vuole arrivare fino in fondo”.

Un duello di stili e di mentalità

Il confronto promette spettacolo per la diversità dei due protagonisti. Da una parte il gioco lineare, solido e continuo di Sinner; dall’altra la creatività a tratti imprevedibile di Bublik, capace di alternare smorzate, servizi dal basso e colpi esplosivi senza apparente logica. Un tennis che, se mantenuto a lungo, può diventare ingiocabile, ma che rischia anche di calare bruscamente durante una partita lunga.

Proprio la distanza dei cinque set potrebbe rappresentare la chiave del match. Sinner ha già dimostrato di saper trovare soluzioni nei momenti difficili, come accaduto contro Shapovalov. Bublik, invece, dovrà dimostrare di saper reggere intensità e concentrazione per più ore contro il numero uno del mondo.

Conclusione

L’ottavo di finale tra Sinner e Bublik è molto più di una semplice rivincita: è il test che dirà se l’azzurro è pronto a confermare il suo status di campione a New York o se l’estro del kazako può ancora sorprenderlo. Come ha sintetizzato Wilander, la sfida sarà durissima, ma con un livello di gioco più alto Sinner resta l’uomo da battere.

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