Un esordio convincente a New York
Jannik Sinner ha iniziato lo US Open 2025 con una vittoria netta su Vit Kopriva, archiviata in tre set (6-1, 6-1, 6-2). Una prestazione solida che conferma il buon momento dell’altoatesino, chiamato a difendere sia il titolo che il primato mondiale. Sul finale di partita qualche apprensione per un problema all’anulare destro, subito chiarito dal diretto interessato: “La mano? Solo una vescica, nulla di preoccupante. Mi viene spesso quando non gioco per due o tre giorni”.
Il numero uno al mondo ha sottolineato di sentirsi in ottime condizioni fisiche: “Sono stati giorni di buon allenamento, soprattutto gli ultimi. Mi sento in una buona condizione e la prima partita è stata positiva”.
Preparazione e gestione del calendario
Interpellato sul modo in cui sceglie i tornei e le esibizioni a cui partecipare, Sinner ha spiegato: “Considero la mia condizione fisica e quali obiettivi ho. Voglio essere pronto per i tornei, e a volte non è il momento giusto per giocare esibizioni. Non ne ho mai giocate molte, e dietro questa scelta c’è sempre un motivo”.
Il lavoro fuori dal campo è altrettanto importante, e l’azzurro ha raccontato come negli anni abbia imparato a gestire meglio le pause negli Slam: meno allenamenti intensi nei giorni off e maggiore attenzione al recupero.
Rivalità con Alcaraz: da giovani promesse a sfide tattiche
Non poteva mancare un riferimento al rivale più atteso, Carlos Alcaraz, con cui proprio a New York tre anni fa nacque una delle rivalità più affascinanti del tennis moderno. “Allora era un match tra due giocatori molto giovani, entravi in campo e picchiavi la palla. Oggi è diverso: dobbiamo prepararci tatticamente, emotivamente e mentalmente. Ogni volta che ci affrontiamo è una partita diversa”.
Sinner ha sorriso anche sul nuovo look dello spagnolo: “A lui stanno bene sia i capelli corti che lunghi. Gli dona. Io invece non me li taglierò mai così, non mi starebbero bene”.
L’equilibrio tra talento e responsabilità
Tra i temi toccati in conferenza stampa, anche il rapporto con la vita da professionista: “Non dovrebbe essere difficile, perché è quello che amo fare. Amo viaggiare, amo giocare a tennis e mi sento fortunato. Certo, ci sono momenti duri, ma dobbiamo essere un esempio per i ragazzi che ci guardano”.
Il cammino a Flushing Meadows è appena iniziato, ma Sinner appare sereno e focalizzato. Prossimo ostacolo, Alexei Popyrin, un avversario che già in passato ha dimostrato di poter mettere in difficoltà i grandi nomi.


