Un talento fuori dagli schemi
Terence Atmane, 23 anni, mancino di Saint-Martin-Boulogne, sta vivendo la settimana più luminosa della sua giovane carriera. Con un quoziente intellettivo di 158, il francese ha scalato il tabellone del Masters 1000 di Cincinnati eliminando avversari di rango come Cobolli, Fonseca, Fritz e Rune. Domani affronterà il numero uno del mondo, Jannik Sinner, nella sua prima semifinale in un “Mille”.
Non è il classico prodigio cresciuto all’ombra dei riflettori: appassionato di videogiochi come Fortnite e Minecraft, di manga e di rap francese, Atmane si muove sul circuito senza sponsor di abbigliamento o scarpe, acquistando di tasca propria l’equipaggiamento. “Aspetto di vedere se qualche brand si interesserà al mio profilo. Per ora non ho un agente, faccio tutto da solo”, ha raccontato.
La rinascita dopo il buio
Dietro la sua ascesa c’è una storia di resilienza. Nel 2023, Atmane ha affrontato un periodo di depressione che lo ha quasi spinto lontano dal tennis. “Una notte, verso le tre, ho avuto una sorta di paralisi. Non riuscivo a muovere il corpo e pensavo che fosse finita. Da allora ho deciso di combattere ansia e depressione con tutte le mie forze”. Grazie al lavoro con l’allenatore Guillaume Peyre, ha ritrovato fiducia e voglia di competere.
La sua crescita è stata rapida: due titoli ATP Challenger consecutivi nel 2023 lo hanno portato in top 100, un traguardo che per lui significa “meno qualificazioni e più stabilità economica”.
La notte “stratosferica” con Rune
Nei quarti contro il numero 9 del mondo, Atmane ha dominato il primo set, definendolo “stratosferico”. Rune ha provato a reagire, ma il break sul 4-3 del secondo set è stato decisivo. Con due ace all’inizio del game finale, il francese ha chiuso il match con sicurezza. “Sinner è una persona con due braccia e due gambe come me. Ha vinto Slam, è n.1, bravo lui. Ma dopo il n.4 e il n.9, voglio vedere cosa significa affrontare il top assoluto. Io non ho nulla da perdere”.
Un legame con il pubblico
Atmane ha dimostrato di capire il valore della connessione con i tifosi: “Vengo dai Challenger, dove giochi davanti a cinque persone. Qui è diverso. È rispetto verso chi paga per vederti”. Dopo ogni vittoria a Cincinnati, si è fermato a lungo per firmare autografi e scattare foto, godendosi un momento che fino a poco tempo fa sembrava lontanissimo.
Il “mago” francese porta in campo una combinazione rara di talento, intelligenza e determinazione. La sfida con Sinner sarà il banco di prova più alto della sua carriera, ma anche un’ulteriore occasione per dimostrare che la sua storia non è frutto del caso.


