Toni Nadal critica: “La fortuna dei Big3 è l’incapacità della Next Gen di spodestarli”

Toni Nadal critica: “La fortuna dei Big3 è l’incapacità della Next Gen di spodestarli”

Dopo la conquista delle semifinali di Wimbledon da parte dei Big3, Toni Nadal critica aspramente la Next Gen e la sua incapacità di farsi spazio nella Nuova Era del tennis mondiale

di Mattia Esposito

Toni Nadal e il tennis: chi meglio di lui conosce meglio questo sport? Dopo aver plasmato suo nipote Rafael Nadal, zio Toni si è ritirato dalle scene per dedicarsi alla  Rafa Nadal Academy in quel di Maiorca. Ma ciò non significa che l’allenatore classe 1961 non si interessi più di tennis, anzi; dopo Wimbledon 2019, vinto da Novak Djokovic su Roger Federer, che a sua volta ha battuto Rafael Nadal in semifinale, il coach iberico ha spiegato i motivi del dominio dei Big3. Nel corso di un’intervista al canale “24 horas de RTVE” zio Toni ha parlato della grandezza dei 3 tennisti tra i più grandi della Storia: “C’è un dato molto importante: Borg, McEnroe e Connors, che furono grandi campioni, sommando i loro trionfi Slam, arrivano a 26 Major. Roger, Rafa e Novak invece arrivano a 54 Slam, cioè più del doppio.Molta gente dice che sono migliorati tra di loro ma è pur vero che si sono contesi tanti titoli, diventando i più vincenti di sempre.” Quindi, ecco l’attacco alla Next Gen: “In ogni caso, sono stati fortunati che la Next Gen è incapace di succederli e spodestarli dal trono.”

WIMBLEDON 2019 E I BIG3- Toni Nadal, nel corso dell’intervista, si è concentrato soprattutto sulla finale di Wimbledon 2019, cioè, una delle più belle partite della Storia del nobile sport: “La finale è stata una delle partite più belle di sempre: è uno degli incontri più belli tra Novak e Roger, come quelli avvenuti negli States o al Roland Garros nel 2011.” In Francia vinse in 4 set Federer, in un match altamente frenetico come quello avvenuto in semifinale con Rafael Nadal. Zio Toni infatti, ha parlato anche della condizione di suo nipote: “Nonostante gli anni passino e la gente ritenga che Nadal non possa continuare per altri anni, Rafa ha sempre smentito tutti con dedizione e una forma fisica eccellente.” Segreti che fanno di Nadal più che uno sportivo, capace anche di essere umile e ripartire dal basso: “La sua virtù principale, che gli ha permesso di raggiungere tutti gli obiettivi nella sua vita, è stata quella di ascoltare, facendone tesoro come guida della sua esistenza sportiva. È un’intelligenza che si porta sin da piccolo: nonostante abbia sempre avuto delle forti ambizioni, la sua capacità è stata sempre quella di mettersi in discussione.”
Quindi, parlando della sua capacità di ragionare, zio Toni ha spiegato la lucida analisi del match tra Nole e Roger per capire i suoi errori: “Stavamo vedendo la finale e ho fatto notare a Rafa la posizione di Nole in campo, cosa che lui non aveva fatto due giorni prima. Infatti, ha riconosciuto il suo errore e di non essere stato capace di stare vicino alla linea di fondo. Era incapace di prendere decisioni o di ascoltare, neanche me e Francis Roig che provavamo a spronarlo.”
Nonostante l’addio da coach in campo, zio Toni, ancora una volta, ha mostrato la sua conoscenza e lucidità nel spiegare il momento che sta attraverso il tennis e suo nipote Rafael.

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  1. Roberto Puddu - 1 mese fa

    Dipende come la si vuol guardare la cosa…potrei anche pensare che siano meriti e non fortune ovvero continui allenamenti miglioramenti fatiche investimenti e quant’altro dei big che riescono a mantenersi sempre all’altezza e competitivi…

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  2. Roberto Puddu - 1 mese fa

    Dipende come la si vuol guardare la cosa…potrei anche pensare che siano meriti e non fortune ovvero continui allenamenti miglioramenti fatiche investimenti e quant’altro dei big che riescono a mantenersi sempre all’altezza e competitivi…

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  3. Roberto Puddu - 1 mese fa

    Dipende come la si vuol guardare la cosa…potrei anche pensare che siano meriti e non fortune ovvero continui allenamenti miglioramenti fatiche investimenti e quant’altro dei big che riescono a mantenersi sempre all’altezza e competitivi…

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  4. Roberto Puddu - 1 mese fa

    Dipende come la si vuol guardare la cosa…potrei anche pensare che siano meriti e non fortune ovvero continui allenamenti miglioramenti fatiche investimenti e quant’altro dei big che riescono a mantenersi sempre all’altezza e competitivi…

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  5. Roberto Puddu - 1 mese fa

    Dipende come la si vuol guardare la cosa…potrei anche pensare che siano meriti e non fortune ovvero continui allenamenti miglioramenti fatiche investimenti e quant’altro dei big che riescono a mantenersi sempre all’altezza e competitivi…

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  6. Rita Serra - 1 mese fa

    Esatto, non è giusto sostenere che i nuovi non emergono perché nessuno dei 3 si ritira!

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  7. Rita Serra - 1 mese fa

    Esatto, non è giusto sostenere che i nuovi non emergono perché nessuno dei 3 si ritira!

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  8. Rita Serra - 1 mese fa

    Esatto, non è giusto sostenere che i nuovi non emergono perché nessuno dei 3 si ritira!

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  9. Rita Serra - 1 mese fa

    Esatto, non è giusto sostenere che i nuovi non emergono perché nessuno dei 3 si ritira!

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