Wilander su Nadal: “Condivido il No allo Us Open, ma avrebbe potuto vincere sia New York che Parigi”

Wilander su Nadal: “Condivido il No allo Us Open, ma avrebbe potuto vincere sia New York che Parigi”

Dopo l’incredibile episodio che ha visto la squalifica di Djokovic, appaiono quasi profetiche le dichiarazioni di Wilander su Nadal. Lo svedese, infatti, dopo aver dichiarato di condividere la scelta di Nadal di non essere presente a New York, aveva aggiunto che secondo lui il numero due del mondo avrebbe potuto vincere entrambi gli Slam.

di Diletta Tanzini

Mats Wilander non è nuovo a dichiarazioni che vanno controcorrente e che fanno discutere e stavolta potrebbe essere stato quasi profetico. Nella giornata di ieri, infatti, il commentatore ed ex tennista aveva espresso la sua opinione sulla scelta di Rafael Nadal di non prendere parte all’edizione 2020 degli Us Open. Se infatti per quanto riguarda Roger Federer i tifosi si erano ormai messi l’anima in pace, dato che lo svizzero aveva già annunciato l’assenza dai campi per tutta la stagione corrente, gli appassionati tennis speravano che almeno Rafa e Nole potessero animare quel che restava di questa stramba stagione, stravolta dal Coronavirus, ed essere protagonisti del primo Slam dopo il ritorno: niente affatto. Lo spagnolo, numero due del mondo, infatti, aveva infatti comunicato la sua decisione di non partire per gli Stati Uniti a causa della grave situazione pandemica ancora in corso e, complice la vicinanza dello slam americano all’amata terra rossa di Parigi dovuta allo stravolgimento del calendario, Rafa aveva detto No a New York dopo una ponderata e sofferta riflessione. Nadal ha scelto dunque di puntare tutto sul Roland Garros per provare a agganciare il record di 20 slam di Federer. Proprio in relazione a ciò è intervenuto Wilander: “Se Djokovic arrivasse a Parigi con 18 slam la faccenda si farebbe molto interessante, ma credo che con la rinuncia a New York Nadal stia facendo passare il messaggio che per lui l’obiettivo è un altro. Non è quello di essere il migliore sui libri di storia, ma di essere il migliore oggi. Ecco perchè non è andato negli Stati Uniti”. E ancora: “Certo, sono d’accordo con la sua decisione perchè essere a New York avrebbe potuto far abbassare le sue chances di vincere poi a Parigi, anche se credo che avrebbe potuto vincere tutti e due gli Slam. Tuttavia, per non andare andare in America avrà avuto le sue ragioni, sono sensazioni che senti in prima persona, oltre ovviamente alla preparazione fisica”. Nella nottata italiana le dichiarazioni di Wilander sono apparse poi quasi profetiche dopo l’incredibile episodio che ha visto la squalifica di Djokovic dal torneo. Rafa, col senno di poi ovviamente, avrebbe avuto dunque la strada spianata? Probabilmente sì, anche se la maggioranza sembra continuare a condividere la decisione di Rafa di puntare tutto sull’amata terra rossa, sostenendo che, nonostante l’autosabotaggio di Nole, Rafa comunque abbia preso la decisione giusta: sarà poi la tardiva stagione sul rosso a dirci se lo spagnolo avrà avuto ragione oppure no.

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