Alla vigilia del Masters 1000 di Shanghai, Alexander Zverev si presenta come uno dei protagonisti più attesi, anche in virtù dell’assenza di Carlos Alcaraz. Il tennista tedesco, però, non arriva all’appuntamento nelle migliori condizioni fisiche, come lui stesso ha raccontato in conferenza stampa.
La stanchezza di fine stagione
Il 2024 è stato un anno intenso per tutti i giocatori del circuito, caratterizzato da un calendario fitto e spesso logorante. Anche Zverev non nasconde la fatica accumulata: “Se penso a questa parte finale della stagione, la prima parola che mi viene in mente è stanchezza. È normale dopo un calendario così lungo”. Una sensazione condivisa anche da altri big come Carlos Alcaraz e Iga Swiatek.
Il mal di schiena che limita gli allenamenti
Al di là della fisiologica stanchezza, il problema principale per il tedesco è il mal di schiena che lo accompagna ormai da settimane. Zverev ha spiegato quanto sia complicato affrontare gli allenamenti in queste condizioni: “Non riesco ad allenarmi perché questo problema richiede riposo ed è un dolore che rischia di diventare molto fastidioso se non lo curi come si deve”.
Per cercare di alleviare i sintomi, il numero uno tedesco ha rivelato di essersi sottoposto a trattamenti specifici: “Ho fatto due iniezioni per stare meglio e questo ora mi sta aiutando”. Un palliativo che gli consente di restare competitivo, anche se non al 100%.
La determinazione nonostante le difficoltà
Nonostante gli ostacoli fisici, Zverev non ha alcuna intenzione di arrendersi. Alla vigilia del debutto contro il vincente della sfida tra Royer e Navone, il campione olimpico ribadisce la sua voglia di dare tutto: “Non è una scusa, siamo in un Masters 1000, uno dei tornei più importanti al mondo. Ogni tennista vuole giocare il suo miglior tennis. Anche io voglio fare lo stesso e spero di esprimermi ad un buon livello qui”.
Il torneo di Shanghai rappresenta dunque una sfida non solo contro gli avversari, ma anche contro il suo stesso corpo. Zverev, tra dolori e iniezioni, proverà a confermarsi competitivo e a sfruttare l’occasione di un tabellone privo di Alcaraz.


