Un ritorno convincente a Flushing Meadows
Coco Gauff approda agli ottavi di finale dell’US Open 2025 dopo la vittoria netta contro Magdalena Frech per 6-3 6-1. Un successo che restituisce fiducia alla campionessa americana, arrivata a New York con poche certezze dopo una tournée sul cemento meno brillante del previsto. A Flushing Meadows, invece, la numero uno statunitense ha ritrovato continuità e solidità al servizio, riducendo sensibilmente le doppie falli che l’avevano condizionata nelle ultime settimane.
Il lavoro sul servizio e sulla mentalità
La 20enne ha sottolineato i progressi nel fondamentale che più le stava creando problemi: “Sapevo che sarebbe stato un processo fatto di alti e bassi, ma oggi credo sia stato un passo nella giusta direzione. Sono orgogliosa soprattutto dello sforzo mentale, del riuscire a ricordarmi in partita ciò che alleno ogni giorno”. Anche sul piano tattico, Gauff si è detta soddisfatta: contro Frech, che non concede ritmo né angoli, ha dovuto costruirsi da sola i punti, adattandosi a un gioco molto diverso rispetto alle avversarie dei turni precedenti.
Le lacrime e la nuova prospettiva
L’americana ha anche riflettuto su un episodio della partita precedente, quando non era riuscita a trattenere le lacrime in campo: “Non mi piace mostrarmi così, ma poi ho capito che non era un segno di debolezza, solo un modo per esternare quello che mi passava per la testa. Ho ricevuto tanto sostegno e questo mi ha fatto sentire più libera in campo”. Con questa nuova consapevolezza, Gauff ha ammesso di essersi tolta un peso, affrontando il match con maggiore leggerezza.
La sfida con Naomi Osaka
Il prossimo ostacolo sarà Naomi Osaka, in quello che promette di essere uno degli incontri più attesi degli ottavi. Sarà un duello tra campionesse dello US Open: Gauff con il titolo del 2023, Osaka con due trionfi alle spalle a New York. La statunitense ha ricordato la loro prima sfida a Flushing Meadows, quando a soli 15 anni affrontò la giapponese sull’Arthur Ashe: “All’epoca misi troppa pressione su me stessa. In Australia, invece, l’ho affrontata con più fiducia. Spero che questa volta l’esito sia diverso”.
Affrontare Osaka, secondo Gauff, può persino alleggerire la pressione: “Quando giochi contro un’avversaria di questo livello, le aspettative si bilanciano e senti meno peso addosso rispetto a quando sei nettamente favorita”.
Tra crescita e autenticità
Dal debutto giovanissima nel circuito, Gauff ha imparato a gestire meglio emozioni e pressioni: “Le uniche aspettative che contano sono le mie. Cerco di essere autentica in campo, condividendo alti e bassi. Ogni volta che inciampo, provo subito a rialzarmi e diventare una versione migliore di me stessa”.
Con una rinnovata solidità tecnica e una maturità mentale in crescita, la campionessa americana è pronta a giocarsi le sue carte in uno degli ottavi di finale più affascinanti di questo US Open.


