US Open, Coco Gauff dopo la sconfitta con Osaka: “Devo essere più positiva, il futuro mi entusiasma”

Coco Gauff esce agli US Open 2025 contro Naomi Osaka. Delusa ma fiduciosa, la 21enne americana parla dei cambiamenti al servizio, della pressione e dei suoi obiettivi futuri.
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Coco Gauff ha lasciato lo US Open 2025 con sentimenti contrastanti. La giovane americana, sconfitta in due set da Naomi Osaka (6-3 6-2), ha mostrato delusione per il risultato ma anche consapevolezza di trovarsi in un percorso di crescita che richiede tempo, sacrificio e pazienza.

Una partita “strana” e tanta delusione

Gauff ha riconosciuto la grande prestazione dell’avversaria, ma soprattutto ha analizzato i propri errori. “È stata la miglior partita al servizio di tutto il torneo, ho fatto molti ace, ma da fondo campo ho commesso troppi errori”, ha spiegato, definendo il match “strano” perché si è sentita più sicura in aree del gioco insolite per lei. Nonostante la frustrazione, ha sottolineato: “Non è stato il livello che volevo esprimere, ma credo sia comunque un passo nella direzione giusta”.

Il nuovo servizio e la pressione dei cambiamenti

La numero 3 del mondo ha scelto di rivoluzionare il proprio gioco lavorando con l’esperto di biomeccanica Gavin MacMillan, in particolare sul servizio. Un cambiamento radicale che non può dare risultati immediati. “Avrei voluto avere più tempo per implementare questo lavoro, ma so di aver preso la decisione giusta”, ha raccontato.
Il processo, però, le ha richiesto molte energie mentali: “Forse in campo ero un po’ svuotata emotivamente. Stavo bene fisicamente, ma le ultime settimane sono state pesanti. Stamattina mi sentivo pronta, poi in partita mi sono disorientata”.

Crescere con pazienza: “Ho solo 21 anni”

Nonostante la sconfitta bruci ancora, Gauff guarda con fiducia al futuro. “A volte sento di mettermi troppa pressione, e ho solo 21 anni. Poi penso a quante giocatrici raggiungono i loro migliori risultati a 25-26 anni. Questo mi entusiasma: se continuo a lavorare così, chissà dove sarò tra qualche anno”.
La statunitense ammette che la parte più difficile è imparare a essere più positiva: “Dopo la partita ero molto delusa e mi sono sfogata con il mio team, ma loro mi hanno aiutata a vedere anche gli aspetti positivi. Ho fatto passi avanti”.

Nuovi obiettivi e mentalità per il finale di stagione

Gauff non si concentra più sui risultati immediati. “Non mi importano i risultati che otterrò da qui a fine anno, voglio solo migliorare. I veri progressi si misurano negli Slam”, ha chiarito. Dopo lo US Open, inizierà un blocco di lavoro mirato per arrivare pronta a Pechino e poi all’Australian Open 2026. Un approccio che già lo scorso anno le aveva portato buoni frutti: “Quando i tornei dello Slam finiscono, per me inizia una sorta di pre-stagione. L’anno scorso, senza pressioni, sono arrivati successi importanti”.

Nonostante l’amarezza del momento, Coco Gauff sembra avere già tracciato la sua strada: meno ossessione per i risultati immediati e più attenzione a costruire basi solide per il futuro. Una visione che, a soli 21 anni, potrebbe rappresentare la chiave per portarla ancora più in alto.

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