A 25 anni, Félix Auger-Aliassime sta vivendo un nuovo capitolo della sua carriera. Dopo anni segnati da alti e bassi, infortuni e dubbi tattici, il canadese è tornato protagonista allo US Open 2025, raggiungendo i quarti di finale più di tre anni dopo la sua ultima volta in uno Slam.
La rinascita di un talento
Considerato fin da giovanissimo una delle grandi promesse del tennis mondiale, Auger-Aliassime ha spesso lottato con la pressione delle aspettative. La sua carriera è stata caratterizzata da lampi di classe alternati a lunghi periodi di inconsistenza. Oggi, però, ammette di aver raggiunto una nuova maturità: “Sento che sono nel miglior momento della mia carriera. Le mie armi principali, il servizio e il dritto, sono molto più consistenti e il mio gioco è diventato più efficiente”.
Le difficoltà superate
Il canadese non nasconde di aver attraversato periodi complicati, soprattutto sul piano fisico: “A 21 e 22 anni non fui intelligente, giocai con molto dolore e non mi fermai quando avrei dovuto. Arrivarono infortuni e dubbi. Ora conosco meglio il mio corpo e prendo decisioni più sagge”. Nel 2023 ha cambiato il suo team di lavoro, inserendo nuove figure nello staff e costruendo un rapporto di maggiore sinergia. Questo, spiega, gli ha permesso di rafforzarsi fisicamente e di gestire meglio le fragilità che in passato lo avevano condizionato.
Il peso dell’esperienza
Auger-Aliassime riconosce come l’età e l’esperienza abbiano cambiato il suo approccio: “A 21 anni pensi che tutto ti verrà naturale, che ogni anno sarai di nuovo lì. Poi capisci che non è così, che arrivare in alto è davvero difficile. Per questo adesso apprezzo molto di più il fatto di essere di nuovo ai quarti”.
Un tennis sempre aggressivo
Il suo marchio di fabbrica resta la voglia di prendere l’iniziativa: “Non mi è mai piaciuto aspettare l’errore dell’avversario. Da bambino sbagliavo tanto, ma col tempo ho imparato a essere più preciso e costante. Quando servo e colpisco il dritto come so fare, mi sento la mia versione migliore”.
Lo sguardo sui prossimi avversari
In vista della sfida con Álex de Miñaur, il canadese ha riconosciuto i progressi dell’australiano: “Si è sempre mosso bene e sapeva difendersi, ma ora entra molto di più in campo e ti punisce appena gli dai l’opportunità. È per questo che oggi è nella top 10”.
Con questa ritrovata consapevolezza, Auger-Aliassime sembra pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. La sua crescita personale e professionale, unita a un gioco più maturo e bilanciato, lo ripropone tra i protagonisti di questo US Open.


