Il Raccattapalle: C’eravamo tanto amate / Penna all’arrabbiata

Il Raccattapalle: C’eravamo tanto amate / Penna all’arrabbiata

di Gabriele Micottis

Il tennis è la sintesi, la parabola, l’iperbole di tutte le emozioni che guarniscono la nostra vita.
Solo partendo da questo assunto possiamo attrezzare la nostra psiche al fine di una completa comprensione di quello che, col passare delle ore, sta diventando lo scazzo più furente mai andato in scena nel circuito WTA.
E’ di pochi giorni fa la notizia della separazione consensuale della coppia di doppio formata da Martina Hingis e Flavia Pennetta. Il sodalizio italo-svizzero non ha retto alla crisi del settimo mese, parentesi temporanea sufficiente alle due per sfiorare il successo agli U.S Open, sconfitte in finale dalla collaudata coppia russa Vesnina-Makarova.
US Open Tennis
Date le incoraggianti basi poste in questi mesi dalle due e, in considerazione della penuria di talenti presenti nel circuito di doppio, l’annuncio della prematura conclusione del rapporto ha lasciato molti interrogativi insoluti.
Difficile risalire alla causa della rottura. Alcuni sostengono che alla base di questo rapido logoramento ci sia un’insanabile incompatibilità caratteriale, altri adducono ragioni meramente professionali, legate ad una divergente programmazione della stagione.
Naturalmente sono tutte fregnacce. Come al solito solo Tennis Circus si prende la briga di scavare nella melma, per offrire ai propri lettori la cruda verità, senza sconti e indulgenze di alcun tipo.
Questa volta, dopo aver deliberatamente ignorato tutte le regole del buongusto, abbiamo deciso di trascurare anche quelle della privacy. Un nostro virile collega, assiduo frequentatore del centro estetico in cui Flavia Pennetta ama farsi strizzare la cellulite, è riuscito a piazzare ben 12 microspie nella struttura, molto più che sufficienti per carpirne le rivelazioni più compromettenti.
Prima di consegnarvi questo documento bollente vi elargiamo le diplomatiche dichiarazioni dell’ex sodale Hingis, il cui atteggiamento omertoso è emblematico di un imbarazzo la cui reale spiegazione è contenuta nelle infuocate confessioni fatte da Flavia alla propria estetista. Qui la svizzera devia l’attenzione sulla scelta della nuova compagna di doppio, la specialista indiana Sania Mirza.
hingis-mirza
“Sania ed io possiamo essere una coppia competitiva perchè i nostri stili di gioco sono complementari. Sania è molto forte dal lato del dritto mentre io sono conosciuta per il mio ottimo rovescio. Non vedo l’ora di giocare con lei per i prossimi due mesi, anche se la decisione di proseguire o meno questo rapporto dipenderà dai risultati che conseguiremo.”
Dopo questa accozzaglia di banalità possiamo finalmente offrirvi le parole rubate a Flavia Pennetta, parole che spiegano in modo disarmante tutte le torbide ragioni alla base di questo inatteso divorzio.
“Allora, partiamo col dire che questa a tavola rumina peggio delle mucche del suo cantone. Nel giro di 6 mesi ci hanno bandite dalle hospitality di tutti i tornei esistenti. Ma fosse solo questo amica mia… Dopo ogni vittoria ‘sta tardona mi costringeva ad andare ad accalappiare maschi da consumare. Che poi io non ero nemmeno contraria in linea di principio, ma devi sapere che le partite di doppio si disputano ad orari improbabili, quindi quando finivamo di giocare i manzi buoni se li erano già presi le nostre colleghe, e a noi rimanevano solo le scorie della natura. Ci siamo fatte di tutto, ex giocatori imbolsiti, giornalisti con la prostata gonfiabile e, nei momenti di depravazione più accentuata, pure Dolgopolov. Dopo un inferno del genere è normale che uno si attacchi a chiunque pur di uscirne, persino a quel gran genio del Fogna“.

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