Monica Puig, l’anno della rinascita: la portoricana a cuore aperto

Monica Puig è pronta a prendersi la sua personalissima rivincita: Il 2020 per archiviare un periodo difficile tra depressione, intervento chirurgico al gomito e tanta voglia di rinascere

di Diletta Barilla

Il tennis è uno sport meraviglioso capace di far provare emozioni uniche, di portare – letteralmente – sul tetto del mondo una giocatrice ma alla stessa velocità è in grado di farla precipitare in un abisso profondissimo.

Un gioco che mette i suoi partecipanti di fronte alla sfida più difficile: quella contro se stessi. Sì, perché in campo non devono solo “combattere” contro l’avversario ma, allo stesso tempo, costringere a fare i conti con i propri pensieri, paure e debolezze.

È stato il caso di Monica Puig, tennista classe 1993, originaria di Puerto Rico capace di spingersi oltre ogi aspettativa – forse anche delle sue – e conquistare la medaglia d’oro alle ultime olimpiadi di Rio del 2016. Un trionfo che le ha cambiato la vita.

L’accoglienza nel momento del suo ritorno in patria dopo la competizione brasiliana è degna di un’eroina. Tutto l’entusiasmo di un paese però, a soli 23 anni, può essere un’arma a doppio taglio. Ora però il peggio è passato e Monica Puig punta forte sul 2020 che per lei potrebbe esser non solo l’anno della svolta ma soprattutto quello della rinascita.

In un’intervista a La Nacion la tennista puertoricana ripercorre le sensazioni provate in quei momenti: “Avevo vinto solo un torneo eppure la gente si aspettava tanto da me. Non riuscivo a godermi nulla neanche i momenti con la mia famiglia e in campo facevo molta fatica. Avevo raggiunto un traguardo importante e tanto successo che però non sapevo come gestire. È così che mi sono resa conto di soffrire di depressione“.

Un disturbo che colpisce tanti sportivi e che Monica Puig ha raccontato anche nel portale Behind the Raquet: “Anche i social mi hanno influenzata perché tutti postano foto sorridenti in cui sembra che tutto vada bene ma non è sempre così e voglio che si sappia. In diverse occasioni l’unica cosa che volevo fare era starmene a letto da sola a piangere. Non trovavo motivazioni. È una sensazione strana, non capisci cosa stia succedendo e passi dall’euforia del successo a questa situazione difficile da gestire”.

Il destino spesso è beffardo e una volta riuscita a superare questo primo ma imponente ostacolo, Monica Puig ha subito dovuto fare i conti con un nuovo stop. Questa volta è il suo fisico che la costringe a fermarsi. Un dolore al gomito destro, il primo campanello d’allarme al quale però non presta subito attenzione: “Avevo già avuto un fastidio ma sembrava che stesse passando. Durante la fase di preparazione alla nuova stagione è tornato ma credevo fosse solo stanchezza così ho deciso di prendermi qualche giorno di riposo. Poi però hanno iniziato a farmi male anche polso e spalla e vedevo che il mio gioco ne stava risentendo”.

La preoccupazione però arriva dopo: “Non mi sono davvero preoccupata fino a quando non ho fatto davvero fatica a fare gesti semplici come lavarmi i denti o pettinarmi. Sono andata a New York da uno specialista e dopo 3 risonanze  è arrivato il verdetto. Serviva intervenire chirurgicamente“. Un altro butto colpo che avrebbe messo in ginocchio chiunque, ma non lei: “Mi ha aiutato riflettere e ricominciare. Forse anche ad amare e apprezzare ancora di più il tennis“.

twitter.com/MonicaAce93

Saltati gli Australian Open e ultimato il recupero che la ha riportata al 100% della condizione fisica, adesso Monica Puig è pronta per conquistare nuovi successi e riprendere in mano la propria carriera. Magari ripartendo dalla California e dagli Indian Wells.

E chissà se, dopo l’addio al tennis, Maria Sharapova – grande amica della portoricana – abbia voglia di provare una nuova sfida, dall’altra parte del campo. Come coach o semplicemente nell’entourage di Monica. Perché da ogni caduta, da ogni scivolone si può sempre rialzarsi e proseguire a testa alta.

twitter.com/MonicaAce93

 

 

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