Naomi Osaka e Patrick Mouratoglou si separano: “È stata un’esperienza fantastica”

Naomi Osaka e Patrick Mouratoglou si separano dopo dieci mesi di collaborazione. Le dichiarazioni sui social raccontano un addio amichevole e rispettoso.
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Un addio amichevole dopo dieci mesi di collaborazione

Naomi Osaka e Patrick Mouratoglou hanno ufficialmente posto fine alla loro collaborazione professionale. Dopo dieci mesi di lavoro insieme, l’ex numero uno del mondo ha annunciato la separazione dal celebre coach francese attraverso una storia su Instagram. “Grazie Patrick, è stata un’esperienza fantastica poter imparare da te. Ti auguro solo il meglio. Sei una delle persone più fantastiche che abbia mai incontrato e sono sicura che ci vedremo in giro”, ha scritto la tennista giapponese.

La risposta di Mouratoglou non si è fatta attendere. In un post sullo stesso social, l’allenatore ha replicato con affetto e gratitudine: “Niente dura per sempre. Ciò che conta è quello che una collaborazione ha portato e ciò che dura dopo. Sono grato per la fiducia, il viaggio e per ciò che abbiamo costruito insieme. Farò sempre il tifo per te e ti auguro solo il meglio”.

Un percorso intenso ma dai risultati altalenanti

La collaborazione tra Osaka e Mouratoglou era iniziata alla fine dell’estate 2024, dopo il secondo rientro in campo della giapponese in seguito alla nascita della sua prima figlia, Shai, avvenuta nel luglio 2023. In quel periodo, Naomi aveva già interrotto il rapporto con Wim Fisette, storico coach con cui aveva condiviso i successi del passato.

Durante i dieci mesi di lavoro con Mouratoglou, Osaka ha collezionato 16 vittorie in 26 partite e ha conquistato un titolo di categoria WTA 125 a Saint-Malo, in Francia, durante la stagione su terra battuta. Un traguardo significativo, considerando che la terra è storicamente la superficie meno favorevole alla campionessa nipponica.

Tuttavia, la stagione è stata costellata da infortuni e momenti di difficoltà. A gennaio, Naomi era stata costretta al ritiro nella finale dell’ASB Classic di Auckland per un problema agli addominali, lo stesso infortunio che l’ha poi costretta a fermarsi anche durante il terzo turno dell’Australian Open contro Belinda Bencic.

Su suggerimento di Mouratoglou, Osaka aveva abbassato il livello dei tornei, partecipando a eventi meno impegnativi per ritrovare fiducia e condizione. Dopo il successo a Saint-Malo, però, la sua continuità è venuta meno, con solo tre vittorie negli ultimi otto incontri disputati.

Le pressioni e il peso delle aspettative

In alcune dichiarazioni rilasciate dopo la sconfitta al primo turno del Roland Garros contro Paula Badosa, Osaka ha lasciato trapelare le sue insicurezze: “Odio deludere le persone. Stavo pensando che lui è passato dal lavorare con la più grande giocatrice di sempre a qualcosa del tipo ‘ma che cavolo è questa’”, riferendosi al confronto con Serena Williams, una delle ex allieve più illustri di Mouratoglou.

Nonostante queste difficoltà, il bilancio del 2025 per la tennista giapponese non è del tutto negativo: 21 vittorie e 11 sconfitte fino a oggi, con un attuale posizionamento alla n.49 del ranking WTA. In questi giorni è impegnata al torneo di Montreal, dove ha esordito contro la canadese Ariana Arseneault.

Il futuro resta aperto

Con la chiusura di questa parentesi, resta ora da capire se Naomi Osaka sceglierà un nuovo coach o affronterà il resto della stagione da sola. Di certo, la separazione con Mouratoglou si è consumata nel segno del rispetto reciproco e dell’apprezzamento personale, testimoniando una relazione professionale breve ma intensa. Le loro strade si dividono, ma entrambi sembrano pronti a guardare avanti con fiducia.

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