Naomi Osaka ritrova sé stessa: “Sono una guerriera felice, non ho mai pensato al ritiro”

Naomi Osaka elimina Coco Gauff e vola ai quarti dello US Open 2025. La giapponese parla di rinascita, della sua mentalità ritrovata e della voglia di continuare a lottare senza pensare al ritiro.
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Naomi Osaka è tornata a brillare sul palcoscenico che più le appartiene. La vittoria netta contro Coco Gauff agli ottavi dello US Open 2025 ha confermato le sensazioni già emerse a Montreal: l’ex numero uno del mondo è di nuovo competitiva ai massimi livelli. Con il successo su una delle giocatrici più in forma del circuito, la giapponese si è guadagnata un posto nei quarti di finale, dove sfiderà Karolina Muchova per continuare il suo percorso a Flushing Meadows.

Un ritorno che profuma di rinascita

Dopo mesi complessi e il rientro dalla maternità, Osaka si è mostrata serena e concentrata. Alla stampa ha raccontato che la sua priorità è “sorridere e divertirmi”, spiegando come affrontare le migliori giocatrici del mondo la stimoli a dare il massimo. “Amo quando fanno colpi splendidi o degli ace, perché è così che vincono i tornei. Io vedo sempre questi momenti come una sfida, e mi piacciono le sfide”.

La svolta mentale e l’appoggio del coach

Osaka ha indicato la partita vinta contro Samsonova a Montreal come un punto di svolta: lì ha dimostrato a se stessa di poter combattere fino all’ultimo. Da allora, ha cercato di essere “la più grande combattente possibile”. Parte del merito va anche al suo allenatore Tomasz Wiktorowski, che la tennista ha descritto con affetto: “Sembrava una persona dura, ma quando sorride è come un orsacchiotto. Mi ha creato uno spazio sicuro in cui posso esprimermi e giocare liberamente”.

Nessuna voglia di appendere la racchetta al chiodo

Nonostante i momenti difficili, l’idea del ritiro non l’ha mai sfiorata. “Appendere la racchetta sarebbe qualcosa di spaventoso. Gioco da quando ho tre anni, per me è come respirare. Non saprei cosa fare. Sono molto grata di essere qui”. La consapevolezza di poter competere nuovamente ai vertici la spinge a guardare avanti senza pressioni, godendosi ogni momento.

Il fascino dello US Open e i nuovi obiettivi

Per Osaka giocare sull’Arthur Ashe Stadium rimane un’emozione speciale, un sogno coltivato fin da bambina davanti alla televisione. “Essere nello stadio principale, in qualsiasi momento della carriera, è sempre un onore. Questi sono i momenti per cui gioco a tennis”, ha spiegato. La qualificazione ai quarti, oltre a restituirle fiducia, le permetterà di rientrare tra le teste di serie nei prossimi grandi tornei, un traguardo che lei stessa ha definito motivo di orgoglio.

Il cammino non sarà facile, con avversarie di alto livello come Muchova all’orizzonte, ma Osaka appare più determinata che mai. “Mi sento rilassata, non sono stressata. Voglio soltanto diventare una giocatrice migliore e imparare da ogni partita”. Un atteggiamento che la proietta verso una nuova fase della carriera, dove il sorriso e la voglia di lottare diventano le armi più potenti.

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