Un esordio da brivido per Paolini sull’erba di Wimbledon
Non è stato il debutto che Jasmine Paolini sognava, ma è stato sicuramente quello che ne ha messo in luce la resilienza e il carattere. Sull’erba di Wimbledon, al primo turno del torneo, la numero 4 del mondo ha faticato più del previsto contro una ritrovata Anastasija Sevastova, veterana del circuito e avversaria insidiosa. La toscana ha dovuto lottare punto su punto per ribaltare un primo set da dimenticare, ma alla fine ha avuto la meglio con il punteggio di 2-6 6-3 6-2, guadagnandosi così l’accesso al secondo turno, dove affronterà la russa Kamilla Rakhimova.
Primo set in salita: Sevastova sorprende Paolini
La partenza di Paolini è stata tutt’altro che incoraggiante. Dopo un buon avvio al servizio, l’azzurra ha mostrato qualche insicurezza nei momenti chiave, sprecando due palle break nei primi game. Sevastova, dal canto suo, ha messo in campo tutto il suo repertorio fatto di variazioni di ritmo e colpi profondi, sorprendendo più volte l’italiana e scappando via nel punteggio. “Un primo set da dimenticare”, come si potrebbe riassumere il 6-2 finale, con Paolini apparsa confusa e poco incisiva.
Reazione d’orgoglio: Jasmine ritrova il suo tennis
Nel secondo parziale, però, è cambiato tutto. Nonostante Sevastova abbia subito messo la testa avanti con un break in apertura, Paolini ha mostrato una straordinaria forza mentale. Ha strappato subito il controbreak, iniziando a spingere con maggiore convinzione, soprattutto con il dritto che ha iniziato a far male. Dopo aver ristabilito la parità, la tennista di Castelnuovo di Garfagnana ha affondato i colpi nel momento giusto: decisivo il break del 4-2, accompagnato da un urlo liberatorio che ha certificato la sua ritrovata fiducia. Il set si è chiuso 6-3, con Jasmine ormai saldamente al comando delle operazioni.
Dominio nel terzo set: Sevastova cede, Paolini vola
Il terzo set è stato un assolo dell’azzurra. Con l’inerzia completamente dalla sua parte e Sevastova in evidente calo fisico — tanto da richiedere un medical time-out a fine secondo set — Paolini ha preso il largo fin dai primi scambi. Un immediato break e una serie di risposte profonde hanno mandato in tilt la lettone, che ha faticato a tenere il ritmo e ha commesso un doppio fallo emblematico del suo momento di difficoltà. Jasmine, invece, ha continuato a crescere: “Quando attacca sul dritto è sempre pericolosa”, si è sottolineato, e con colpi sempre più precisi ha chiuso il parziale 6-2.
La rincorsa di Paolini prosegue
Dopo un inizio traballante, Paolini ha saputo ribaltare la situazione con determinazione e qualità. Il suo esordio sull’erba londinese dimostra come la toscana non sia solo una finalista di prestigio, ma una giocatrice ormai capace di reggere la pressione nei momenti difficili. Ora l’attende un secondo turno contro Kamilla Rakhimova, un’avversaria in crescita, che rappresenta un nuovo ostacolo da superare per proseguire la corsa nel torneo più prestigioso del mondo.


