US Open, lo slam delle mamme

US Open, lo slam delle mamme

Per la prima volta, tra le ultime 8 rimaste in gara in uno Slam appaiono ben tre mamme: Serena Williams, Victoria Azarenka e Tsvetana Pironkova, tutte in cerca di un trofeo da poter sollevare insieme al proprio figlio, o figlia

di Marco Bonavoglia

Le mamme nel circuito sono sempre di più e sono sempre più assetate di vittoria. Questa edizione degli Us Open ha aggiornato diversi record, purtroppo non sempre in positivo, a partire dalla “bolla” fino all’assenza di ben 6 delle prime 10 al mondo, e tra questi c’è anche un nuovo record riguardante le mamma tenniste: sono 3 la madri approdate ai quarti di finali, il numero più alto di sempre. Due di questi nomi sono tra i più blasonati del circuito, Serena Williams e Victoria Azarenka. 

La prima, nonostante i quasi 39 anni, riesce ancora a focalizzare su di sé tutte le attenzioni del tour, anche grazie alla ricerca del 24esimo sigillo. A Cincinnati non ha brillato ed è uscita con Sakkari, qui ha fatto temere il peggio quando ieri, nella rivincita con la greca, è finita sotto di un break al terzo set prima di tirare fuori orgoglio e determinazione e chiudere il match. La più giovane delle Williams è tornata presto in campo dopo la gravidanza e a meno di un anno dalla nascita di Olympia disputava la finale di Wimbledon, la prima delle 4 finali Slam giocate da mamma, tutte però perse in due set. 

Lo spassoso siparietto della finale di Indian Wells 2016: Serena Williams, finalista, scherza con la vincitrice Victoria Azarenka

Molto meno vincente è stato il rientro di Azarenka, che dopo la nascita del piccolo Leo ha dovuto affrontare anche una dura lotta legale per l’affidamento, che l’ha privata della serenità necessaria per questo sport. Pochi risultati di prestigio, tanta fatica per ritrovare l’intensità del suo gioco ma forse il momento è finalmente giunto. A Cincinnati ha mostrato un tennis fluido ed efficace e la striscia positiva è continuata agli Us Open, dove ha superato atlete del calibro di Sabalenka, Swiatek e Muchova ed è pronta ad andare fino in fondo. Non disputa una finale Slam proprio dagli Us Open del 2013.

La terza mamma è la vera grande sorpresa, un ritorno inatteso nel circuito dopo circa tre anni di assenza. La bulgara Tsvetana Pironkova ha lasciato il tennis quando sembrava aver già intrapreso la strada del declino. Matrimonio, gravidanza, vita da mamma, Tsvetana aveva passato i 30 anni e il tennis pareva un ricordo lontano, ma subito prima della pandemia che ha stravolto le nostre vite Pironkova annuncia di essere competitiva e pronta a tornare alle gare. Alla fine il ritorno è avvenuto direttamente agli Us Open, e match dopo match la bulgara ha mostrato una forma fisica smagliante e buon feeling con i suoi colpi, in particolare servizio e rovescio. Samsonova, Muguruza, Vekic, Cornet, queste le tenniste cadute al suo cospetto, e il prossimo potrebbe essere un nome ancor più importante.

Ai quarti infatti Pironkova affronterà proprio Serena Williams, provandosi a mettere dunque tra lei e il primo Slam da madre. Azarenka sarà invece opposta ad Elise Mertens in un quarto di finale di altissimo livello. Le vincenti delle due sfide si troveranno in semifinale, dunque rimane possibile uno scontro tra Serena e Vika, una rivalità che ha segnato diversi anni di questo terzo millennio. A New York ha già trionfato una madre qualche anno fa; si trattava di Kim Clijsters, tornata in tabellone in questo 2020 ma uscita all’esordio. Potrebbe essere forse l’anno giusto per avere una nuova campionessa mamma, per questo lo scopriremo solo sabato, nella prima finale Slam giocata a stadio quasi completamente vuoto, ma non per questo meno interessante ed accattivante. 

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