Patrick McEnroe: “Non bisogna seguire quello che dicono Novak Djokovic e Rafael Nadal”

Patrick McEnroe: “Non bisogna seguire quello che dicono Novak Djokovic e Rafael Nadal”

L’ex capitano di Coppa Davis del team Usa Patrick McEnroe ritiene che gli US Open debbano svolgersi regolarmente tralasciando le opinioni espresse da Novak Djokovic e Rafael Nadal
di Nicola Devoto

di Redazione Tennis Circus

La USTA (United States Tennis Association) è intenta a organizzare gli US Open previsti dal 31 agosto al 13 settembre, con precise regolamentazioni basate su rigorose restrizioni igieniche. I primi due giocatori del mondo Djokovic e Nadal non si sono dimostrati sicuri di voler giocare negli Stati Uniti quando hanno parlato degli US Open qualche giorno fa.

A supportare il programma – o meglio il progetto – della federazione statunitense è Patrick McEnroe afferma a Tennis.com: “Penso che l’idea di organizzare gli US Open sia fantastica, ma bisogna fare in modo di avere un tabellone competitivo comprendente tutti i grandi giocatori come è sempre stato nelle edizioni passate. Serve convincere e rassicurare tutti i tennisti e i loro staff tecnici circa la propria integrità e salute, credo comunque che alla fine la maggior parte dei giocatori vorrà esibirsi a New York anche quest’anno“. 

Ma lo statunitense rincara la dose: “Non bisogna dare troppo credito a ciò che dicono Nadal e Djokovic, i ricchi pensano ad arricchirsi sempre di più e le loro impressioni possono risultare fuorvianti . Ritengo abbiano un maggior peso le parole di giocatori come Roberto Bautista Agut, che non hanno entrate economiche in questo momento“. 

Per Djokovic le regole generali da osservare per tutta la durata dello Slam newyorkese sono estreme e molto rigorose comprendendo però la linea dell’amministrazione del torneo basata sugli accordi economici già stipulati, quindi si parla di contratti commerciali e sponsorizzazioni da dover primariamente rispettare.

 

Nadal non si sente sicuro dal punto di vista sanitario non sapendo con certezza come sarà la situazione alla data d’inizio della manifestazione prevista per il 31 agosto e che se si dovesse giocare adesso negli Usa di certo lui non si presenterebbe all’appuntamento. 

L’USTA vuole organizzare un evento sicuro come la Federazione Francese ha in mente di fare con il Roland Garros. “Sono certo saranno prese le giuste decisioni al momento giusto per essere sicuri che, se si disputa il torneo, sarà solo in circostanze estremamente affidabili” conclude McEnroe.

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