Addio a Squinzi, mancherà anche al tennis

Addio a Squinzi, mancherà anche al tennis

L’ex Presidente della Mapei ha costruito con la sua società i campi su cui si allenano Maria Sharapova, Borna Coric e Jannik Sinner.

di Jacopo Crivellari, @JacoCrivellari

Il comunicato è uscito durante i secondi tempi delle partite di Champions League. Come se non volesse farsi vedere da nessuno, come se volesse che la notizia del suo decesso passasse in secondo piano. Giorgio Squinzi era già morto nel pomeriggio, ma si è saputo solo alle 22.26 di mercoledì 2 ottobre. Un caso particolare. Una vita dedicata (anche) allo sport che, nel suo ultimo atto, dallo sport s’è fatta quasi oscurare, nascondere.

Squinzi era un uomo educato, umile e rispettoso. È stata una figura decisiva per il mondo sportivo, e non solo del calcio con la presidenza del Sassuolo. Il suo apporto è ben evidente, tangibile, importante anche nel tennis. Maria Sharapova in questo momento si sta allenando sui campi che la Mapei, azienda di proprietà della famiglia Squinzi, ha costruito lo scorso anno. A Bordighera infatti sorge il Piatti Tennis Center, uno dei centri tennistici più importanti del mondo, i cui quattro campi sono realizzati con la tecnologia tns comfort, sistema multistrato a base di resine acriliche. Quando non sono impegnati per tornei, anche Borna Coric e Jannik Sinner corrono e colpiscono su quei campi color blu acceso.

Il “Dottore” – così era chiamato dai suoi amici – con la sua società ha costruito campi da tennis in tutto il mondo. Tra gli altri, ricordiamo quelli del Lido Tennis di Milano, della Country Tennis Academy di Bari, del Vavassori Tennis Club di Brescia e del Mezzocorona Tennis Club, nei pressi di Trento. La tecnologia Mapei, a lungo studiata da Squinzi e i suoi colleghi, ha ricevuto apprezzamenti anche oltreoceano: sono una decina i tennis club creati tra America e Australia.

Nel 2013 l’ex Presidente di Confindustria intervenne personalmente per presentare un’avanguardia che avrebbe rivoluzionato il mondo del tennis amatoriale e non. Infatti la Mapei sei anni fa concepì il campo da tennis “che si arrotola”: una superficie adesiva in resina che si incolla al cemento in poche ore e che si risolleva altrettanto velocemente. I campi in play-it di cui sentiamo spesso parlare oggi, e che sono sede di alcuni tra i tornei più importanti del mondo (come le NextGen Atp Finals) vengono installati con questa tecnologia. Tra le altre cose, l’azienda della famiglia Squinzi è attualmente fornitore ufficiale della Federazione Italiana Tennis dei campi veloci.

“La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti”. È una massima di Albert Einstein che Giorgio Squinzi ha fatto sua. In effetti non è mai stato fermo un secondo, seppur cercasse di vivere quasi nascostamente. In molti diventano presidenti di squadre di calcio soprattutto per apparire: la missione di Squinzi era più semplicemente quella di creare una grande famiglia, unita per lo stesso obiettivo. In tredici anni ha portato il Sassuolo dal girone B di Serie C2 all’Europa League. Ha rivoluzionato il modo di fare e pensare, mettendo per primo in luce il problema del doping nel ciclismo.

Chi ama lo sport sentirà la sua mancanza.

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