Coco Gauff alza la voce contro il razzismo: “Quando finirà tutto questo?”

“Sarò io la prossima?” la frase scioccante di Coco Gauff per smuovere le coscienze sul tema del razzismo. La morte di George Floyd riapre una ferita profonda per l’America. In “campo” anche Serena Williams

di Diletta Barilla

Continuano i disordini, a Minneapolis, in America dopo la vicenda che ha sconvolto il mondo intero legata alla morte di George Floyd. Che oltreoceano quello del razzismo sia un tema caldo è cosa nota e quest’ultimo episodio ne avvalora, purtroppo, semplicemente la tesi. E, il mondo dello sport ha deciso di mobilitarsi. Tra i protagonisti anche Coco Gauff che, ha scritto sui suoi account: “Userò i miei canali social per rendere il mondo un posto migliore“.

Mentre su internet l’hashtag #blacklivesmatter – letteralmente le vite dei neri valgono – è tornato virale, è stata attivata anche una campagna solidale, una raccolta firme, per ottenere giustizia. In campo, questa volta virtualmente, oltre alla giovane stellina americana sono scesi anche Serena Williams e tutta l’accademia del suo coach Patrick Mouratoglou.

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Thank you, @cocogauff. We promise to use our platform too.

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Coco Gauff e Serena Williams, due generazioni di campionesse afroamericane insieme in una battaglia che si preannuncia essere, sfortunatamente, ancora troppo lunga. E, in casa Williams questo è un tema davvero sentito. L’attuale numero 8 del ranking WTA ha colto l’occasione per ricordare come lei e la sorella maggiore Venus abbiano volutamente “boicottato” il torneo di Indian Wells per oltre un decennio proprio a causa del razzismo.

Ed è proprio per evitare che certe scene possano ripetersi ancora, nello sport ma soprattutto nella vita di tutti i giorni, che serve sensibilizzare ancora di più le persone. Sfruttare la propria popolarità per smuovere le coscienza soprattutto dei più giovani. Forse, è anche per questo motivo che Coco Gauff ha scelto la piattaforma di Tik Tok per lanciare il suo messaggio.

Ecco perché uso la mia voce contro il razzismo” si legge nell’apertura del video. Nel mezzo una serie di foto con i rispettivi nomi di persone di colore che hanno perso la vita mentre è la stessa teenager americana ad apparire in video sul finale. Sfondo scuro, cappuccio della felpa in testa e mani alzate: “Sarò io la prossima?“. Poi l’invito a farsi sentire, esattamente come sta facendo lei.

Quella di George Floyd è stata, in ordine di tempo, solo l’ultima vittima del razzismo del mondo occidentale. Ma, per poter andare avanti – per quanto possa essere difficile nei momenti in cui quella stessa ferita viene aperta per l’ennesima volta – è importante anche non dimenticare il passato. “Quando finirà tutto questo?” si chiede Coco Gauff. E, con lei anche un paese intero o, forse, un po’ di più.

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