Musetti incorona Alcaraz: “Carlos è il più forte sulla terra, più di Sinner”

Dopo la semifinale persa contro Alcaraz, Musetti analizza la sconfitta e difende lo spagnolo: "È il più forte di tutti sulla terra battuta". Sguardo puntato su Roland Garros.
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Una giornata da dimenticare per Musetti, ma con gli occhi puntati su Parigi

Lorenzo Musetti esce a testa alta dagli Internazionali d’Italia, nonostante una semifinale segnata da vento, ombre e troppi errori. Contro Carlos Alcaraz, in un match che prometteva spettacolo ma ha deluso le attese sul piano tecnico, il talento azzurro non è riuscito a esprimere il tennis brillante mostrato nelle settimane precedenti a Monte Carlo e Madrid. Ma è proprio da questa sconfitta che il carrarese prova a ripartire, con lucidità, autocritica e una chiara convinzione: “Alcaraz è ancora il più forte di tutti sulla terra battuta. Anche più di Jannik.”

Le difficoltà in campo: vento, ombre e troppi pensieri negativi

Fin dai primi scambi, Musetti ha percepito che la giornata non era quella giusta. “Ho sbagliato il primo colpo e ho capito subito che non mi sentivo come nelle altre partite”, ha raccontato in conferenza stampa. Le condizioni ambientali sul Centrale del Foro Italico, con il vento incessante e il campo parzialmente in ombra, hanno reso il match instabile e poco fluido. Entrambi i giocatori ne hanno risentito: 86 errori non forzati in totale, divisi quasi equamente (42 per Alcaraz, 44 per Musetti).

Ma il problema più grande per l’italiano non è stato solo tecnico: “Mi sono concentrato troppo sulle cose negative e questo mi ha bloccato. Continuavo a pensare agli errori invece di essere propositivo.” Una riflessione che lo porta a giudicare severamente le proprie scelte in campo, come quella smorzata nei tie-break “controvento, una vera cazzata”, che ha regalato il match point allo spagnolo.

Lo sguardo a Roland Garros: fiducia e ambizione

Nonostante l’amarezza, Musetti guarda avanti con determinazione. Dopo aver rinunciato al torneo di Amburgo, la mente è già proiettata verso Roland Garros, dove sarà testa di serie numero 8. La distanza dei cinque set, a suo dire, può rappresentare un vantaggio: “Fisicamente mi sento molto bene, e questo è importante in un torneo duro come uno Slam.” Il bilancio complessivo della stagione su terra resta comunque positivo e l’ambizione per Parigi è concreta: “Credo di aver raggiunto un ottimo livello di gioco. Mi alleno con intensità ogni giorno e sento di meritarmi risultati importanti.”

Un messaggio in difesa di Alcaraz

Nonostante la sconfitta, Musetti ha riservato parole di grande stima per il suo avversario, spesso finito sotto la lente delle critiche per motivi extracampo. “Carlos è un fenomeno che viene criticato troppo e ingiustamente. Basta guardare i risultati per capire che non c’è molto da discutere.” Seppur entrambi abbiano faticato a esprimere il loro miglior tennis in questa semifinale, l’italiano non ha dubbi: “Il miglior Carlos sulla terra è il migliore di tutti.”

Parole che risuonano come un endorsement importante, soprattutto in vista del prossimo Slam, dove i big si sfideranno al massimo della forma. E se qualcuno insinua che Alcaraz sia inferiore a Sinner, Musetti chiude ogni dibattito con decisione: “Ho detto il più forte di tutti, quindi…”

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