Jasmine Paolini scrive la storia al Foro Italico: “È un sogno, l’abbiamo vinta insieme”

Jasmine Paolini conquista la finale degli Internazionali BNL d’Italia a Roma. Una prestazione storica che rilancia il tennis femminile italiano e accende il sogno del titolo.
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La rinascita azzurra nel cuore di Roma

Jasmine Paolini entra ufficialmente nella leggenda del tennis italiano. Con una prestazione di carattere e intelligenza tattica, la 29enne toscana ha sconfitto in due set l’americana Peyton Stearns (7-5, 6-1), guadagnandosi l’accesso alla finale degli Internazionali BNL d’Italia. Un traguardo che mancava da ben undici anni per un’azzurra, quando nel 2014 fu Sara Errani a spingersi fino all’ultimo atto.

Paolini ha rotto un incantesimo personale: prima di questa edizione, non aveva mai superato il secondo turno a Roma. In pochi giorni ha infilato cinque vittorie consecutive, sovvertendo ogni pronostico e lasciando il segno in un torneo che, nella sua carriera, sembrava stregato. Ora, l’Italia del tennis femminile sogna in grande.

Consapevolezza, cuore e pubblico: gli ingredienti del successo

L’inizio della semifinale è stato tutt’altro che semplice. Paolini ha dovuto salvare due set point e respingere la pressione di un inizio balbettante. Ma proprio nei momenti più delicati ha mostrato la sua nuova maturità: “Mi sentivo lenta, avevo brutte sensazioni, ma sono rimasta calma e ho cercato di spingere di più. Lei ha commesso molti errori e io ho chiuso in crescendo”, ha raccontato la numero uno italiana.

L’esperienza accumulata nel 2024 ha fatto la differenza. Finalista al Roland Garros e a Wimbledon, vincitrice a Dubai, Paolini è ora una presenza stabile nella Top 5 mondiale. “Le finali importanti raggiunte quest’anno mi hanno lasciato in eredità una grande fiducia. La sensazione di avere già vissuto certe situazioni è stata la chiave della vittoria”, ha spiegato, confermando la consapevolezza di essere ormai tra le grandi del circuito.

Ma, al di là della tecnica, è stato il calore del pubblico del Centrale a trascinarla nei momenti cruciali. “Giocare in Italia, davanti a questa gente, è un sogno. Mi avete dato la carica nei momenti difficili. L’abbiamo vinta insieme”, ha detto con la voce rotta dall’emozione.

Un’occasione per la storia

Sabato, alle 17, Jasmine tornerà sul Campo Centrale per la finale più importante della sua carriera. Di fronte troverà una tra Coco Gauff, futura numero 2 del mondo, e Qinwen Zheng, numero 8 del ranking. Entrambe avversarie temibili: la statunitense è stata battuta da Paolini sulla terra di Stoccarda, mentre la cinese vanta un netto 4-0 nei precedenti. “Sono entrambe giocatrici molto forti, con un grande servizio e un dritto pesante. In finale servirà un altro tennis”, ha ammesso con lucidità.

In palio non c’è solo il prestigioso titolo romano, che nessuna italiana ha mai conquistato nell’era Open, ma anche la possibilità di superare Iga Swiatek e salire al quarto posto del ranking mondiale. Un salto storico che coronerebbe una stagione già straordinaria.

L’Italia del tennis sogna con Jasmine

Il successo di Paolini si inserisce in un momento d’oro per il tennis azzurro, che sta vivendo una vera e propria rinascita. In campo maschile, il pubblico romano ha potuto applaudire le gesta di Lorenzo Musetti, Jannik Sinner e Matteo Berrettini, protagonisti di un movimento in piena espansione. Jasmine non nasconde l’orgoglio: “È bellissimo far parte di questo momento, vedere tanti italiani protagonisti. Ci stiamo facendo valere”.

A prescindere dall’esito della finale, il cammino di Jasmine Paolini agli Internazionali d’Italia ha già segnato una pagina indelebile nello sport italiano. La sua grinta, la sua evoluzione tecnica e la sua umanità hanno conquistato Roma. Ora, manca solo l’ultimo passo per entrare nella leggenda.

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