Un ritorno vincente al Foro Italico
Dopo la delusione dello scorso anno, Jasmine Paolini ha aperto gli Internazionali BNL d’Italia con una vittoria che sa di riscatto. La tennista toscana ha superato l’australiana Lulu Sun in due set, 6-4 6-3, in un incontro più complicato di quanto il punteggio possa suggerire. La cornice del Campo Centrale, spesso croce e delizia per i giocatori italiani, non l’ha tradita: “È bello giocare con questo pubblico, ma crea un po’ di aspettative. Sono contenta di come l’ho gestita oggi”, ha raccontato nel post partita.
Il match ha avuto un andamento altalenante, come ammesso dalla stessa Paolini, che ha subito un momento di difficoltà dopo essere passata in vantaggio “dal 4-1 al 4 pari ho avuto un calo di attenzione, qualche palla è girata male e lei ha preso fiducia”. Un campanello d’allarme che l’azzurra vuole spegnere con una prestazione più solida nella prossima sfida.
Testa a testa con Jabeur: “Dovrò essere più costante”
Il prossimo ostacolo sarà ben più alto: Ons Jabeur, numero 9 del ranking WTA, attende Jasmine al terzo turno. Le due si sono già incrociate quest’anno a Miami, in un match interrotto dal ritiro della tunisina. “È una giocatrice con tanta esperienza ad alto livello, sarà una sfida complicata”, ha detto Paolini, aggiungendo con pragmatismo: “Io ho già giocato una partita, lei invece no: spero possa essere un vantaggio”.
Per affrontare una delle migliori interpreti del circuito, la strategia sarà chiara: “Dovrò essere più costante. Contro Ons servirà mantenere un livello alto dall’inizio alla fine”. La consapevolezza dei propri mezzi c’è, ma anche la volontà di migliorare: “Devo usare meglio le variazioni col dritto e avere una buona percentuale di prime. Oggi l’ho risolta abbastanza bene, ma bisogna fare meglio”.
Il valore emotivo di giocare in casa
Roma, si sa, ha un fascino tutto particolare per gli italiani, e questo può diventare un’arma a doppio taglio. Paolini lo sa bene: “Credo che tutti vogliamo far bene, ma la carica emotiva a volte è troppa. Cerco di mantenere basse le aspettative, di pensare gara dopo gara”. Una filosofia che sembra averle giovato, almeno nel debutto, in un torneo che in passato le aveva lasciato l’amaro in bocca.
Non è un caso che sia stata lei a consolare Flavio Cobolli, visibilmente commosso dopo una sconfitta sullo stesso campo. Un gesto che racconta la sensibilità di una giocatrice che non è solo atleta, ma anche punto di riferimento per il movimento.
Il doppio come arma in più
Nonostante gli impegni nel singolare, Paolini non rinuncia al doppio, che considera un alleato prezioso: “Mi diverte e mi aiuta. Penso che l’anno scorso mi abbia dato molto, quindi continuerò a farlo finché mi farà bene”. Una scelta che denota intelligenza tattica e spirito di adattamento, in un circuito sempre più competitivo.
Con il morale ritrovato e una vittoria utile a scacciare i fantasmi del passato, Jasmine Paolini guarda avanti con lucidità e determinazione. Il match con Jabeur sarà una prova importante, ma anche un’occasione per misurare la propria crescita sul palcoscenico più amato.


